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Coordinate spazio-temporali: sei marzo 1953, lungo via Indipendenza a Bologna

“Senti Birbo, io ancora non ci credo tanto, ma visto che sono divertenti mi racconti un’altra delle tue avventure?”.

“Mi piacerebbe Romano … però ormai è tardi e io mi ci devo ancora comprare il mio giornalino, eh?”.

“Se è solo per questo c’è un edicola laggiù, sotto a quel portico”.

“Ah … lì dove c’è tutta quella gente, eh? Beh … basta che abbiano un Topolino, che oh … ogni tanto in fondo ad un cassetto ci ritrovo ancora delle vecchie lire che non valgono più niente … e che pacchia tornare indietro nel Tempo e usarle per mangiare gelati e ottenere Topolini d’epoca, eh?”.

“Ah … allora è per questo, che prima di dare i soldini al gelataio hai controllato le date delle monete?”.

“Eh per forza … che una volta in Persia ho avuto una brutta esperienza con dei dollari della confederazione sudista, e da allora ci sto più attento … oh … ma quanta gente … però non sembrano voler comprare niente … aspettami qui Romano, che mi ci infilo in mezzo ed arrivo al giornalaio … oh … scusate signori … fatemi passare grazie … oh insomma … eh , finalmente … mi scusi signor giornalaio … che ce lo avrebbe l’ultimo numero … oh non spingete eh … dicevo, che ce l’ha l’ultimo numero di Topolino? Ma oh … ma che ci fa qui da lei tutta questa gente?.

”Cosa dici bambino? Ah … ma allora non lo sai cos’è successo?”.

“Eh? Non saprei … ma questi qui stanno tutti ad aspettarci il Topolino per portarlo ai loro figli?”.

“Non scherzare ragazzino, davvero non sai chi è morto? Il tuo babbo allora non legge l’Unità?”.

“Eh? L’Unità il giornale? Beh … credo legga solo la vignetta umoristica e gli annunci sui massaggi, perché che cosa sarebbe successo oggi d’importante, eh?”.

“Povero bimbo, oggi anche tu sei un poco orfano e ancora non lo sai … aspetta che ti leggo l’articolo in prima pagina: Gloria eterna a colui che più di tutti ha fatto per la liberazione e il progresso dell’umanità … ma … dove scappi bambino?”.

“Opporca miseria … si faccia da parte lei … oh … lasciatemici passare eh?”.

“Ma Birbo, dove vai di corsa? E il giornaletto poi non l’hai preso?”.

“Stai zitto Romano, che oh … anche tu non sai che è successo oggi, eh?”.

“Ma … non saprei … ma stai piangendo? Ma me lo dici che è successo?”.

“Ci è incredibile … mi ci hanno appena detto che … E’ MORTO TOPOLINO …”.

“Cosa dici Birbo? Ma dove corri? Aspetta … inutile, se ne è andato …ma diceva che è morto Topolino? Io sapevo di Stalin, ma è morto anche Topolino? Ma che cosa strana morire assieme … possibile che fossero entrambi comunisti?”.