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Coordinate spazio-temporali: 13 settembre 1982, sulla strada verso Montecarlo.

“Allora mamma? Hai deciso se accettare la parte che ti hanno offerto?”

“Cara, ritornare a fare film è sempre stato il mio sogno, ma temo che tuo padre abbia ragione quando dice che non sarebbe consono al mio ruolo di principessa …”.

“Ma sarebbe un peccato se perdesti anche quest’ultima occasione … e poi potrei venire anch’io a Hollywood ed aiutarti …”.

“Non se ne parla nemmeno signorina, tu non hai idea di che ambiente malsano sia quello … popolato di gente falsa e perfida e invidiosa e … oh accidenti …”.

“Ti è tornato l’emicrania? Forse allora non dovresti guidare … se accosti posso mettermi io al volante”.

“Non preoccuparti Stefania, ho solo un poco di mal di testa … SKREEEEEEK … e poi quante volte devo ripeterti che prima di guidare devi prendere la patente?”.

“Ma insomma mamma … lo sai che me la cavo già bene”.

“Questo non è il posto giusto … SKREEEEEEK … ci sono troppe curve … ”.

“Ma se non mi esercito alla guida presto dimenticherò come si fa”.

“Imparerai a Parigi, non su questi tornanti …SKREEEEEEK … così pericolosi”.

“Mamma che c’è? Perché rallenti? Ti duole molto la testa?”.

“No, mi sento già meglio, però ho il sole negli occhi … ora abbasso l’aletta parasole…”.

“Forse avremmo dovuto lasciare guidare l’autista … ”.

“Lo sai che con tutte quelle valige non ci entravamo in una sola auto … oh …
che fastidio questo sole … SKREEEEEEK … è davvero insopportabile …”.

“Forse dovremmo … ATTENTA … laggiù c’è qualcosa in mezzo alla strada …”.

“… Che cosa hai visto? … oh che strano, un pallone rosso, mi domando chi possa aver …”.

“ATTENTA MAMMA … DIETRO ARRIVA UN BIMBO CHE CORRE …”.

“UN BAMBIN … ODDIO … SKREEEEEEK … “.

“C’E’ LA DOPPIA CURVA MAMMA … ATTENTA ALLA STRAD …”.

“ NON RIESCO A TENER… “.

SKREEKKKKK … CRAAASHHHH …

“… Oh che disastro … ah che male …mamma … mamma come ti senti?
Mamma dobbiamo uscire perché la Rover potrebbe esplodere … accidenti
non riesco a muovermi … mamma perché non mi rispondi?”.

“Eh … buongiorno signorina, scusate ma io mi chiamo Birbo e vengo dal futuro, eh? Che sapete … in casa non ci vogliono che gioco perché dicono che combino troppi guai, e allora ogni tanto cerco nel Tempo un posto adatto, e quando ci ho visto queste belle strade deserte non ho saputo resistere e …”.

“Non capisco quel che dici bambino, ma chiama soccorso … nell’incidente mia madre deve aver battuto la testa e abbiamo bisogno d’aiuto …”.

“Eh … pure io ci avrei bisogno d’aiuto … che lei signorina ha mica visto dov’è
finita la mia bella palla rossa nuova? Che il mio babbo mi ci sgrida di sicuro se ritorno senza, eh?”.