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Coordinate spazio-temporali: notte del 26 settembre 1960, a bordo di una lussuosa auto diretta agli studi televisivi della Columbia Broadcasting System

“Dieci minuti e siamo arrivati capo… giusto il tempo di ripassare la strategia”.

“Quale strategia Birbo?”.

“Eh capo … lo sai … che tu fin dall’inizio Kennedy me lo devi mettere alle corde …oh … gli fai vedere che tu sei il Vice-Presidente e lui solo un ragazzino inesperto, eh? E poi devi metterlo in cattiva luce … magari batti pure sul fatto che lui è cattolico… qualche insinuazione e due o tre succosi pettegolezzi e il gioco è fatto …”.

“Non mi piacciono questi mezzucci Birbo. E comunque non credo ce ne sia bisogno, visto che tu mi hai assicurato che sarò io a vincere queste elezioni”.

“Eh … per questo stai tranquillo capo, eh? Che oh … ho appena controllato nei libri di storia del futuro, e tu conquisterai la maggioranza degli stati e avrai un vantaggio di un milione di voti popolari, eh? Però … oh … se segui i miei consigli puoi fare anche di meglio, eh?”.

“Uhm … a dire il vero ero dubbioso sull’assumerti come consigliere politico …  dopo il disastro che hai combinato nella campagna del senatore Humphrey …”.

“Eh … ma quello non ha voluto darmi retta, eh? Che io glielo avevo pure detto che era troppo onesto e troppo in bolletta, oh … che è già brutto esserne uno, ma tutti e due assieme è davvero troppo, eh?”.

“Capisco … credo … comunque se ti ho dato fiducia è perché vieni dal futuro … e poi ti confesso che non mi sono ancora del tutto ripreso dall’incidente del mese scorso”.

“Eh …dici quando uno sconosciuto ti ha ferito il ginocchio con la portiera dell’auto?”.

“Già. Almeno ricordassi chi era quell’idiota … ti rendi conto Birbo che stando in ospedale ho perso due settimane di campagna elettorale? Così ho pensato d’aver bisogno d’aiuto per recuperare lo svantaggio che avevo accumulato …”.

“Hai fatto benissimo capo … io sono la tua arma segreta… eh … eh …”.

“Uhm … ti ho già detto che preferirei non mi chiamasti capo”.

“Ok capo … comunque tranquillo che queste elezioni le avresti vinte in ogni caso … ma certo che col mio aiuto sarà ancora più facile, una passeggiata eh? Ah … a proposito … per il confronto televisivo devi essere al meglio… uhm … quand’è che ti ci sei fatto la barba?”.

“La barba? Un paio d’ore fa, perché?”.

“Eh … c’è già un sospetto d’ombra … insomma sembri un poco trasandato, eh?”.

“Non importa … agli studi televisivi mi raderò nuovamente…”.

“Ma non esageriamo capo … che troppe rasature fanno male alla pelle …guarda ci penso io, nascondo tutto con un velo di cipria, così … ecco fatto…”.

“… cof … cof … ma come mai avevi un astuccio di cipria in tasca? …cof …”.

“Eh capo … io prevedo tutto, eh? Fatti vedere … bene ora sei perfetto …”.

“Sei sicuro Birbo? Non vorrei …”.

“Fidati capo … oh … ecco gli studi televisivi… aspetta che scendo prima io e poi vengo ad aprirti la portiera …”.

“… grazie Birbo ma non importa …cof … io sono dal lato della strada ed è meglio che scenda dalla tua parte …

“… tranquillo capo che faccio io … ora chiudo e vengo a … SBAMMM …”.

“… AURRRRRGHHHHHAHIA….”.

“Eh? Oh capo … ma che, è ancora lo stesso ginocchio del mese scorso?”.

“MALEDETTO MOCCIOSO … AHI CHE MALE … ORA  MI RICORDO … ERI STATO TU …”.

“Eh? Io … non so di cosa stai parlando capo … ehm … oh autista, qui abbiamo bisogno d’aiuto … il Vice –Presidente si è fatto male uscendo dall’auto … ehm … che sono incidenti che possono capitare, eh?”.

“MALEDETTO BASTARDO … MI HAI ROVINATO IL CONFRONTO”.

“Eh … ma dai capo non esageriamo … che tu vincerai per un milione di voti, eh?”.

“Ahi …ahi … che male … ti prego autista, aiutatami a raggiungere gli studi…”.

“Ma ti aiuto io capo …”.

“No! TU BIRBO SEI LICENZIATO”.

“Ma capo … almeno posso venire a trovarti alla Casa Bianca? Per festeggiare la vittoria sai … oh … te l’ho detto che avrai un milione di voti più di Kennedy, è vero eh?”.

“Basta basta … portatemi via … quel pestifero ragazzino non voglio mai più vederlo … sparategli … impiccatelo …nuclearizzatelo … fate quello che volete … basta che io non lo debba mai più rivedere …”.

“Oh … ma che ingratitudine …eh? Tutti così questi grandi signori … appena sono sicuri di vincere dimenticano i favori ricevuti e zoppicano via … oh beh … caro il mio Nixon … tu non lo sai, ma la campagna elettorale è ancora lunga… e noi due ci rivedremo … oh se ci rivedremo … eh?”.