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Coordinate spazio-temporali: tempo varie ed eventuali … luogo una riunione di Alcolisti Anonimi

 

Per una volta ho modo d’osservare le cose, perché arrivo correndo invece di apparire dal nulla con un balzo nel Tempo: l’interno dello scantinato della chiesa è poco illuminato, ma in un angolo vedo delle dure panche di legno, su cui siedono scomodamente rassegnati alcuni uomini dallo sguardo triste e due donne scontrose; sopra un economico tavolino da campeggio di plastica bianca vi sono degli avanzi di biscotti secchi, e su tutto spicca una gigantesca caraffa di caffè. Bene, qui dentro per un poco di tempo dovrei essere al sicuro.

“Eh … buona sera, eh? Io mi chiamo Birbo e …”.

“Ragazzi guardate chi arriva … è proprio vero che si comincia a bere sempre prima”.

“Ma questo è addirittura un bambino… possibile che …”.

“Io mi chiamo Birbo … e purtroppo ho un problema col bere …”.

“Allora sei arrivato nel posto giusto Birbo … te la senti di raccontare la tua storia? … avanti non essere timido … non fate fretta al bambino, parlerà quando sarà pronto…”.

“Eh vi dirò… all’inizio sembrava tutto semplice … c’erano tante bottiglie già aperte in giro per casa … poi però la mamma si è accorta che ne bevevo un goccetto da ognuna e le ha vuotate nel lavello della cucina… e poi mi ci ha fatto giurare che ci avrei smesso per sempre con quella roba”.

“E allora ti sei reso conto che invece non potevi più farne a meno, vero?”.

“Eh … già … io ho questo problema che nessuno capisce …”.

“Noi ti capiamo Birbo… già, eccome se capiamo … sì, ci siamo passati tutti… devi accettare che sei uno di noi, un Alcolista Anonimo… ho la gola secca c’è ancora caffè?”.

“Che nessuno capisce … tranne il mio babbo che di nascosto mi passava da bere”.

“Cosa? Tuo padre ti permetteva di bere?”.

“Eh … il problema è che è una settimana che lui è fuori per un giringiro… e così è una settimana che non bevo alcolici … e poi ho giurato alla mamma… e allora non ho bevuto manco mezzo bicchiere di vino”.

“Prendi un caffè decaffeinato ragazzino …. dobbiamo aiutarlo, nonostante sia tanto giovane è uno di noi … devi solo resistere bambino, e vedrai che poi ti sentirai meglio … sì, ma una settimana è niente, vedrai che il peggio verrà al terzo anno … povero bimbo, possibile che il padre …. quel mascalzone …. dovremmo denunciare la cosa … ma non possiamo, lo sapete che noi siamo anonimi … e un caffè per me è rimasto? …”.

“Beh … devo dire che senza bere …insomma … mi sento diverso…”.

“… povero bimbo … zitti, lasciatelo parlare … sì, ma il caffè…?”.

“… insomma … che io ho questa cosa, che viaggio nel Tempo, eh? E se non bevo succede che non posso mica controllarlo il Tempo”.

“… ma di cosa parla? boh … deve essere ubriaco … datemi altro caffè che ad ascoltare queste scempiaggini mi sento male… aspetta ragazzo, vuoi dire che quando ti ubriachi credi di poter davvero viaggiare nel tempo? ”.

“Eh magari fosse così semplice, che allora mi basterebbe di non bere … no, è che per me è normale spostarmi di continuo nel tempo … io sono fatto così … il problema è che se per qualche giorno non bevo alcolici perdo la capacità di CONTROLLARE il Tempo… MA ALLORA E’ IL TEMPO CHE SI MUOVE INCONTROLLATO… e succedono dei grandi casini, prima attorno a me e poi perfino in tutto il mondo”.

“…ma ci sta prendendo in giro? … senti bambino … aspettate che parlo io, ascolta ragazzino, mettiamo che ciò che dici sia vero … oddio che mal di testa, ci vorrebbe davvero dell’altro caffè…”.

“Eh … quel che dico è vero eccome, eh? Che il tempo se non lo tengo pettinato e separato è una chioma che s’ingarbuglia … e ormai è una settimana che non lo riordino bene… e allora può succedervi d’incontrare i dinosauri in città, oppure di vedere i pirati dei carabi andare all’arrembaggio di un tram… o magari le astronavi del futuro vi rapiscono e ANALizzano…. ”.

“… ma questo è davvero pazzo … bene, io ho sentito abbastanza e me ne vado … d’accordo aggiorniamo la riunione alla prossima settimana … ma prima c’è ancora del decaffeinato?”

“… ehi …. ma dove andate? Io volevo un consiglio da voi e poi… ehi lei, signore … lei piccolo e grasso … guardi che non le conviene mica di uscire, eh? Che qui siamo al sicuro ma la avviso che per strada…”.

“Ma vai al diavolo moccioso … per questa sera ne ho avuto abbastanza delle tue
stupidagg ….AAAAARRRRRRGGGGGGGHHHHHHHHHHHHHHHHHH ….”.

“Ma cosa … perché ha urlato? … sembrava … aspettate che vado a vedere … attento, magari ci sono dei drogati e … ODDIO NON CREDO A QUELLO CHE VEDO… che gli è successo? … sta per cadere tiratelo dentro presto … lasciatelo respirare, non vedete che si sente male? … ma cosa hai visto? … là fuori c’è … insomma parla … e quello che è uscito prima l’hai visto? … io ho visto… una grossa bestia che sembrava UNA TIGRE … solo molto più grande … e rovistava con gli artigli in qualcosa che pareva un mucchio di stracci … e aveva il muso sporco di sangue … e quei denti Dio mio … quelli orribili denti lucenti e spietati…”.

“Beh signore… orribili … per una tigre coi denti a sciabola quelli sono denti normali …”.

“… cosa dice il moccioso? … e come fa a sapere cosa c’è là fuori …?”

“… beh … sono entrato qui dentro proprio perché ero seguito da quel gattone e da due brontosauri … quando quel signore grasso voleva uscire ho cercato di avvisarlo, ma voi adulti i bambini non li ascoltate mica mai, eh?”.

“ …è uno scherzo vero ?… VOI SIETE MATTI, NON CREDERETE CHE … stiamo tutti calmi, ora apro una finestra e do un occhiata in strada e … O MIO DIO… ci sono dei mostri giganteschi… mostri? … spostati e fammi vedere …. ma non è possibile … Gesù, ma da dove sono usciti quei bestioni? … me lo dite se n’è poi rimasto di caffè?”.

“Oh ragazzi … non preoccupatevi che almeno i brontosauri sono vegetariani, e allora potete stare tranquilli … sempre se non scambiano la vostra testa per un cavolo …”.

“Allora bambino… tutto tornerebbe alla normalità se tu ricominciasti a bere alcolici?”

“Beh … certo che è ovvio … però il problema è che ci ho giurato alla mamma di non farlo mai e mai più e per nessuna ragione al mondo, e così …”.

“Amici ascoltatemi … è vero che nessuno di noi ha dell’alcol perché vi abbiamo rinunciato, ma se non c’è altra soluzione … tirate fuori le fiaschette segrete… io ho del cognac, ma però era per un amico … brandy, whisky, birra o gin non importa, fuori tutto in fretta e costringiamo il moccioso a berne il più possibile…”.

“Ma penso che basterebbero poche gocce ma io non poss …glu … glu …io ho giurat …glu … glu … di non ber …hic …lasciatemi andare ……glu … glu …basta per piet … glu … glu …no che il gin mi fa schifo …glu … glu …annego… hic …puah … il vino del cartone è marsalato …hic …almeno il cognac è buono …amisci miei …hic …ma sappete che io non sci o mai bevvutto cossì tonto… hic … comme da quando sciono diventato un alco lista annonimi … hic … eh?”.