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Coordinate spazio-temporali: 495 a.C. in una villa di campagna vicino a Crotone

Mamma mia … ecco un altro casino combinato dal babbo, che a tutti i costi mi vuol fare avere un educazione classica; ma doveva iscrivermi proprio nell’anno scolastico che i Crotonesi infuriati gli bruciavano la scuola a Pitagora? Mah … intanto qui comincia a far caldo, e fuori c’è una folla di gente che aspetta solo che usciamo per picchiarci a sangue… io quasi quasi mi muovo nel tempo e vado a pigliarmi un bel gelato … orpo … due tipi grandi e grossi escono dal buio e m’afferrano … aiut … ah …no … questi li conosco, sono più grandi ma sono due studenti anche loro.

“Che fai Birbo? Presto vieni con noi che dobbiamo salvare il Maestro”.

“Eh? Ma tu sei Archippo… e lui invece è Liside, vero?”

“Già … e tu invece sei il solito Birbo… avanti muoviti che non c’è tempo da perdere”.

“Ohi … ma non mi strattonare Archippo … che cammino da solo, eh?”

“Non devi camminare ma correre … presto …”.

“Archippo … cof … cof … il Maestro è quassù, l’ho trovato”.

“ … cof … chi siete? Oh … Liside e Archippo, bravi ragazzi miei”.

“Eh signor Pitagorico … guardi che se salvarle la vita fa media per i voti, allora si ricordi che ci sono anch’io, eh?”

“ …… cof … cof … chi ha parlato … oh … Birbo l’acusmatico … ma ancora non hai capito che per tutto il primo anno ti è proibito parlare?”

“Ma maestro … pensavo che con quello che sta succedendo non ci facesse caso, eh?”

“Silenzio Birbo, taci e soprattutto non provare a pensare finché non ti ho insegnato a farlo”.

“Venga Maestro … la folla s’accalca solo davanti al palazzo, e se ci affrettiamo c’è ancora una via di fuga attraverso la porticina sul giardino”.

“Bene Archippo, andiamo allora … cof … cof … attenti al fumo ragazzi, camminate più bassi che potete”.

“Eh … lui lo ha detto ragazzi … infatti io che non sono inutilmente lungo per ora non ho problemi a respirare, eh?”

“Zitto cretino … cof … cof … ecco la porticina … speriamo solo che non ci stiano aspettando…”.

“Ma Maestro … mandiamo avanti Birbo, tanto lui è solo un acusmatico”.

“Giusto Liside, Birbo non sarà mai uno di noi, e quindi…”.

“Ma veramente se posso dire la mia opinione…”.

“STAI ZITTO BIRBO”.

“Eh … ho capito passano le generazioni ma è sempre la solita storia … apro la porta … uffa però … i grandi ce l’hanno tutti con me solo perché sono piccolo e furbo … ecco, esco e mi guardo intorno … via libera ragazzi … ma mi sentite? … TUTTO BENE … I FESSI SONO SOLO DAVANTI E NESSUNO HA ANCORA PENSATO A VENIRE DI DIETRO”.

“Ma non gridare IMBECILLE, altrimenti ti sentono e …”

Oops … in effetti ora le urla s’avvicinano … i fessi arrivano gridando.

“STANNO USCENDO ANCHE DA DIETRO … AVANTI AFFERRIAMOLI …”.

“Presto Archippo diamocela a gambe”.

“Fuggiamo Liside… e se ci perdiamo di vista ci ritroveremo a Metaponto ”.

“Eh … ma come corrono quei due … oh ragazzi … avete lasciato indietro il maestro, eh?
Orco … allora venga con me maestro … che io conosco una scorciatoia sicurissima…”.

“Uhm … per questa volta va bene … ma attento a quello che fai”.

“Eh … si fidi signor Archimede Pitagorico … ecco, di qui, dobbiamo solo strisciare per una ventina di metri lungo questo fosso asciutto…”.

“Asciutto? Ma se è saturo di fango e di rane? E poi quante volte devo ordinarti di rivolgerti a me col dovuto rispetto e chiamarmi MAESTRO? Infine ricorda che io sono filosofo e mago e scienziato, e tu solo l’ultimo e il peggiore dei miei allievi”.

“Eh … ha ragione signor Pitagorico … ora però si chini che passiamo attraverso il buco di quella siepe”.

“Ahi … le spine … ma almeno sei sicuro di sapere dove stiamo andando?”:

“Ma certo … che io qui ci venivo spesso invece di venire a lez … ehm …”.

“Ah che iattura … che una persona tanto importante e con poteri quasi divini, debba ora affidarsi ad un idiota per nascondersi dagli scriteriati che lo vorrebbero uccidere”.

“Eh … ma che poi detto tra noi … attento che c’è un altro fosso … dicevo, detto tra noi io quelli li capisco … che lei signore non ha mica un caratterino tanto facile, eh?”.

“Cosa dici? Che vuoi insinuare sciocco?”.

“Eh … che lei è di molto arrogante e borioso, eh? E che diciamo la verità … quelli che la vogliono ammazzare … siamo quasi in salvo … dobbiamo solo attraversare questo campo…”.

“Bene, ma continua Birbo, prosegui il tuo discorso che davvero m’interessa sapere come la pensi veramente”,

“Eh … beh … dicevo che quelli che la vogliono ammazzare non hanno mica tutti i torti loro… eh? Che lei è davvero prepotente e dittatore, e lo si vede anche da come ci tratta noi ragazzi a scuola…”.

“Ah … davvero? E dimmi fanciullo, com’è che vi tratterei a scuola?”.

“Beh … è che lei se la tira troppo, eh? E poi tutti quei regolamenti … e che noi del primo anno ci è proibito di tutto…”.

“Bene … stai certo che mi ricorderò delle tue parole, e appena potrò saprò ben io come ripagarle … ma … kof …kof … ora mi pare di soffocare …”.

“… e poi non possiamo fare domande, e neppure mangiare carne … “.

“… kof …kof … questo campo … ma cosa …”.

“…e non possiamo bere vino o fare tardi la notte …”.

“… non è possibile … queste non sono … fave …?”.

“…e poi lei esagera … che sarà pure intelligente, ma io so benissimo che il suo famoso teorema ce lo ha copiato dai sacerdoti Babilonesi … “.

“… fave … kof …kof … maledette fave …”.

“… e poi tutti quei bravi giovani che gli ci fa il lavaggio del cervello? Oh … che io non ci credo mica che lei è figlio del dio Apollo e perciò ha sempre ragione … e ora che fa? Perché si ferma? Ma … sta male? E che cosa … perché in faccia è diventato viola e perde bava dalla bocca?”

“… le fave … kof …kof … sono proibite …”.

“Eh … lo so … un’altra di quelle stupide regole che …”.

“… sono proibite … kof …kof …perché io ne sono allergico …”.

“… eh? Lei è allergico alle fave?”.

“… brutto … kof …kof … cretino … te lo avevo spiegato già … kof … ahhhh … fin dal primo giorn … ahhhh …”.

“Eh? Beh … allora si vede che non ero tanto attento … però maestro … solo per questo non mi ci darà mica un brutto voto, eh?”

“ … maledet … muoio … ahhhhhhhh …”.

“Maestro? O maestro? Ma che … è morto davvero? E che mi lascia da solo di notte e al buio?Beh … questa poi … e adesso che cosa dirà il mio babbo, quando ancora una volta mi ci vedrà tornare a casa senza il diploma?”.