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Coordinate spazio-temporali: la mia scuola, un inutile lunedì come tanti

 

“Allora Birbo? Hai letto il libro che ti avevo assegnato?”

“Eh … quella roba … ma certo signora maestra”.

“Bene, e spero che tu l’abbia anche capito. La relazione l’hai preparata?”

“Beh maestra … ce l’ho qui, ma se potessi non leggerla…”

“Come vuoi, ma allora dovrei darti un brutto voto”.

“Uffa … allora la leggo… Moby Dick … questa è la storia di …”.

“Aspetta sciocchino, hai dimenticato di citare l’autore”.

“Eh … ma tanto lo sanno tutti chi ce lo ha scritto”.

“Ih …ih …sa signora maestra che forse Birbo è talmente stupido che davvero non se lo ricorda?”

“Zitta Ekaterina, ti ho già detto tante volte che non devi prendere in giro Birbo solo perché tu sei molto intelligente e lui invece … poveretto …”.

“Eh … grazie per avermi difeso maestra eh? Beh … se posso continuare … allora Moby Dick, di Herman Merville … ah … a proposito maestra… volete che vi ci dico di quando l’ho incontrato davvero il Herman Merville?”

“Senti ragazzino …”.

“Ih … ih … adesso quello scemo di Birbo ci vuole raccontare un’altra assurda avventura nel tempo, di quelle che dice che ha avuto lui…”.

“No Ekaterina, adesso Birbo ci legge solo la sua relazione sul libro, altrimenti andrà dal preside … e questo mese sarebbe la seconda volta”.

“Signora maestra io ho tenuto il conto … sarebbe la TERZA volta invece”.

“Ancora peggio cara … Birbo, se non vuoi essere punito comportati bene e leggi alla classe il tuo compito”.

“Uhmpf … allora peggio per voi … dunque … Moby Dick, di Herman Merville. Il narratore si chiama Ismaele ed è un maestro di scuola … che perciò avendo le pigne in testa ha deciso di mollare tutto per cercare l’avventura per mare”.

“Attento Birbo, questa tua stupidissima osservazione me la ricorderò al momento di assegnarti il voto”.

“Eh … ma se dobbiamo commentare su tutto quel che dico non finiremo mai, eh?”

“Continua pure … il mio era solo un leale avvertimento”.

“Allora … Ismaele da giovane aveva fatto il mozzo e s’era trovato bene… e così
all’improvviso gli prende la nostalgia e vuole tornare sul mare … e allora pensa d’andare all’isola di Nantucket a cercare un ingaggio su di una nave baleniera… beh … quando lui arriva il traghetto è già partito, intanto si fa buio ed è tanto freddo che nevica … e allora cerca una locanda dove passare la notte … ma che sia poco cara perché lui ci ha ben pochi soldi in saccoccia …”.

“Infatti noi insegnanti non siamo mai stati retribuiti abbastanza”.

“Ehm … veramente il mio babbo dice che … beh insomma … va beh … allora Ismaele cerca una locanda alla buona … e dopo averne scartate un paio che gli sembrano care finisce per entrare nella Locanda del Baleniere …dove il padrone gli offre da mangiare carne e patate e gnocchi, e però gli dice che non c’è un letto per lui … che purtroppo sono già tutti prenotati”.

“E quindi che succede?”.

“Allora … il locandiere è spiacente … e perciò propone ad Ismaele di dividere il letto con un altro marinaio, un ramponiere … un letto molto grande e comodo dice …”.

“La tua esposizione per adesso mi pare sciocca e banale, comunque continua pure Birbo”.

“Beh … Ismaele non è molto d’accordo … ma pur di avere un letto dice che accetterà di dividerlo, ma solo se il locandiere gli garantisce che il ramponiere è una brava persona, e il locandiere glielo assicura … perché il ramponiere è un selvaggio pagano e cannibale, ma paga sempre i conti, e anche adesso è fuori per strada a tentare di vendere l’ultima testa imbalsamata che gli è rimasta da dare via”.

“Ah … però … e allora come decide di regolarsi Ismaele?”

“Eh … prima pensa di dormire su di un tavolo … ma è talmente scomodo che quando vede che la mezzanotte è passata e immagina che il ramponiere ormai non torna più … allora accetta il letto”.

“Quindi? Insomma Birbo, non farti strappare le parole di bocca”.

“Eh … allora Ismaele è lì a letto che cerca di dormire su di un materasso scomodissimo… quando sente aprirsi la porta e alla luce di una candela intravede entrare il fiocinatore cannibale, con in mano la testa che non era riuscito a vendere … e il selvaggio comincia a spogliarsi ed è tatuato dappertutto, e ad Ismaele sembra talmente brutto e pericoloso che pensa persino di buttarsi dalla finestra … ma poi si trattiene perché sono al secondo piano, e allora il cannibale s’infila nel letto e solo ora s’accorge di lui”.

“Senti sciocchino, ti stai dilungando troppo mentre io volevo un breve riassunto”.

“Infatti ho quasi finito maestra, perché il mattino dopo Ismaele ha cambiato idea sul selvaggio, e ora i due sono diventati grandi amici”.

“Infatti da quel momento i due diverranno inseparabili, ma quando arrivi alla parte della caccia alla balena bianca?”

“Mai maestra. Perché a questo punto è venuto il babbo e mi ha chiesto che cosa diavolo leggevo, e quando glielo ho spiegato s’è arrabbiato talmente che mi ha strappato di mano il libro, e poi mi ha spiegato che io sono troppo piccolo per essere obbligato a leggere di queste avventure dei piedi ad asta, e che lei maestra che mi obbligava a farlo doveva essere una persona davvero molto viziosa e cattiva … e allora mi ha coccolato e lasciato mangiare tutto il gelato e la pizza che volevo, mentre intanto lui telefonava al suo avvocato per denunciarla al provveditore, per oscenità e molestie ad un piccolo innocente bambino”.

“Ma … Birbo … perché non hai semplicemente spiegato al tuo babbo che il Moby Dick è un normalissimo libro d’avventure, e quindi è adatto anche ai ragazzi?”

“Eh maestra … volevo, ma come lei dice io sono un poco stupido, e allora ho pensato che le spiegazioni, al provveditore e alle forze dell’ordine sarà meglio che le dia lei che è tanto più intelligente, e così ho continuato tranquillamente a mangiare il mio gelato e la pizza”.