Coordinate spazio-temporali: anno 1917, deserto della Palestina

Io e la mia guida, Alì Mansur, abbiamo due cammelli per noi ed uno per le provviste, e stiamo attraversando il deserto diretti verso il mare.

“Eh Alì … ho caldo e male al sedere … quand’è che ci riposiamo?”

“Coraggio padron Birbo, appena arriviamo all’oasi potremo bere e rinfrescarci”.

“Eh … l’oasi … ma quando ci arriviamo all’oasi?”

“Arriveremo quando lo vorrà Allah piccolo padrone”.

“Speriamo presto … ehi … quello laggiù è un miraggio o sono alberi di datteri?”

“Hai la vista acuta padroncino, quella è l’oasi che ti dicevo”.

“Ah … meno male … però troveremo da bere solo dell’acqua immagino?”

“In effetti vi abitano alcuni miei amici ebrei, e quindi potresti trovare anche del buon vino”.

“Davvero? Beh … dopo un viaggio tanto lungo ci vorrebbe proprio”.

“Non ho ancora capito perché hai voluto correre tanti pericoli”.

“Eh … il fatto è che volevo esserci quando sarebbe successo”.

“Successo cosa?”

“Beh … come hai visto l’impero turco si sta velocemente disfacendo, e presto queste terre saranno libere … e allora voi palestinesi farete un nuovo stato assieme agli ebrei”.

“Davvero? Bene, mescolarci mi sembra una buona cosa”.

“Già … perché devi sapere Alì che presto il popolo ebraico sarà perseguitato da gente cattiva … e allora verranno a rifugiarsi qui, a milioni”.

“Benissimo … se hanno voglia di lavorare qui c’è spazio per tutti … e so bene che gli ebrei sono gente in gamba che sa come far rifiorire persino un deserto”.

“Infatti … e sono contento che andiate d’accordo e tra voi non ci siano problemi … perché magari sai … con la cosa che avete delle religioni differenti potevano pure esserci dei casini”.

“Le differenze ci sono solo in apparenza padroncino, in realtà sono molte di più le cose che ci uniscono di quelle che ci dividono”.

“Meno male … sai Alì, più che altro avevo paura che voi palestinesi ve la foste presa per quello che dicono certi ebrei … ma sono solo chiacchiere e sono contento che non ci avete fatto caso e siete ancora amici”.

“Chiacchiere? A quali chiacchiere ti riferisci padroncino?”

“Ma sì … sai … al pettegolezzo che gira tra alcuni ebrei … che dicono che voi beduini non vi lavate mai e quindi vi puzzano i piedi”.

“Gli ebrei dicono questo? Che a noi puzzano i piedi?”

“Eh … ma appunto sono solo chiacchiere che lasciano il tempo che trov … ma Alì … perché hai girato i nostri cammelli? Guarda che l’oasi è dall’altra parte
e noi …”.

“Io in quell’oasi piena di sporchi ebrei non metterò mai più piede … a costo di morire di sete”.

“Eh? Ma non capisco … non eravate amici?”

“Amici? Ah … ma questo era prima … da ora in poi invece …”.

“Eh? Beh ma … rallenta Alì, che non riesco a starti dietro … mah, sembra davvero molto arrabbiato … non è che la mia boccaccia ha detto qualcosa che … ma no dai … in fondo ebrei e palestinesi sono talmente amici … e che vuoi che succeda mai?”.