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Coordinate spazio-temporali: tempo 1822, luogo villa Brusuglio

La giornata è stata lunga e sono stanco, ma il vino era buono e davanti al camino si sta bene … che dolce sonnolenza … quasi chiudo gli occhi e mi faccio un bel sonell…

“Ma… Birbo … ti stavi appisolando per caso?”

“Eh? Cosa … ah … che c’è Alessandro?”

“Ero arrivato ad un punto molto interessante … ma se ti annoio smetto”.

Oh cavolo … Alessandro è un amico e non voglio farlo arrabbiare … ma quello che scrive è talmente noioso … e visto che mi ospita mi tocca lo stesso starlo a sentire e fingere entusiasmo … eh?

“Ma figurati, eh … eh … mi ci era solo entrato un poco di fumo negli occhi… continua pure a leggere Alex… se proprio devi farlo”.

“Bene. Allora … riprese a dire il primo oratore: il signor curato è un uomo che sa il viver del mondo; e noi siam galantuomini, che non vogliam fargli del male, purché abbia giudizio. Signor curato, l’illustrissimo signor don Rodrigo nostro padrone la riverisce caramente… ma … mi ascolti ragazzino?”

“Eh? Sì, certo, guarda è appassionante, solo pensavo che se è ancora lungo potremmo finire la lettura domani e …”.

“Non ne vale la pena, tanto il racconto è quasi finito”.

“Eh … davvero? Ma scusa … da come hai presentato i personaggi e l’ambiente io credevo fosse un romanzo, e pure assai lungo, eh?”

“Magari lo fosse … visto che mi pagano un tanto a parola. Purtroppo invece sono incappato in un nodo letterario che mi costringe a chiudere la vicenda in poche pagine”.

Beh … io questo punto a malapena riesco a nascondere la gioia.

“Oh che peccato Alex … ih… ih …”.

“Però se ti piacciono i lunghi romanzi potrei leggerti una delle mie opere giovanili”.

“Dalla padella nella brac … ehm … no senti… spiegami invece come va questa storia dei Promessi Sposi, e perché deve rimanere per forza così breve, eh?”

“Vedi Birbo, Fermo e Lucia sono promessi sposi, mi segui?”

“Eh ma che nome fesso Fermo, comunque quei due si vogliono sposare, e allora?”

“Ma c’è don Rodrigo … un nobile ricco e prepotente, che s’incapriccia della bella Lucia, e minaccia don Abbondio per impedire il matrimonio, così da averla per lui”.

“Bene, fino a qui siamo sul classico, e poi che succede?”

“Succede il guaio che ti dicevo prima, ovviamente Lucia cede subito alle lusinghe di don Rodrigo e va a letto con lui, e allora Fermo deluso e scornato emigra a cercare lavoro a Milano, dove morirà di peste, e così finisce la storia”.

“Eh … ma non si potrebbe … che so io … ecco, Lucia invece potrebbe restare fedele al suo Fermo … e i due magari dovrebbero passare tanti guai per poi potersi infine sposare nelle ultime pagine … insomma … tra una cosa e l’altra almeno un due ore di film ce le si potrebbe cavare, eh?”

“Povero Birbo, si vede che sei ancora un ragazzino ingenuo”.

“Perché? Che cosa ci sarebbe di strano se Lucia rimanesse fedele a Fermo?”

“Ma andiamo, è impossibile. Da una parte c’è un poveraccio e dall’altra un uomo prepotente, ma ricco e nobile; se Lucia rifiutasse l’uomo ricco io non riuscirei a spiegare ai miei lettori una scelta tanto assurda”.

“Beh, però senti … hai presente i libri di fantascienza?”

“Fanta … cosa? Fantasciemenza? E cosa sarebbe?”

“E’ appunto una roba che parla di cose assurde, e che piacerà a tantissima gente… oh Alessandro … altro che guerra dei mondi o viaggio sulla Luna … se scrivi quello che ho detto… zitto zitto sarai tu il primo ad incominciarla, eh?”