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Coordinate di dislocazione spazio-temporale: 25 ottobre 2001, nel centro di Roma

“Eh … che questa volta mi ci sono fatto furbo, che chi me lo fa fare d’andare a zonzo nel tempo nei posti più pericolosi della storia? Già … che invece di una rischiosa missione me ne sono venuto nella tranquilla Roma, e mi sono pure comprato un gelatone di quelli che … ops … ehi, ma quella Porsche grigia è troppo veloce … e non si è fermata allo stop … eh … infatti la guida una donna … e intanto sta pure parlando al telefonino quella stronza … ehi, ma che fa? Mi viene addosso? Ollapeppa … che mi sono scansato appena in tempo, però mi ci è caduto il gelato per terra … EHI SIGNORA SI FERMI … CHE MI DEVE RICOMPRARE IL GELATO … ma che fa quella pazza? … SIGNORA STIA ATTENTA CHE STA ARRIVANDO UN AUTOBUS … SKRRRRR … BUMMM … oddio … lo ha speronato… corriamo a vedere … che se gli ci serve un testimone almeno dopo mi ci compreranno un altro gelato, eh?
Ehi lei autista dell’autobus, come ci si sente?”

“Oddio la testa … che capocciata ho dato … ma lei signora perché mi è venuta addosso?”

“Perché non l’avevo vista, ma anche lei poteva stare più attento però”.

“Eh già signora… perché un jumbo-bus lungo 18 metri è difficile da vedere, eh?”

“E tu che vuoi ragazzino? Di che t’impicci?”

“Cosa voglio? Beh signora … visto che mi ci ha quasi messo sotto mentre parlava al telefonino… ora voglio almeno un nuovo gelato, eh?”

“MA STAI ZITTO … fatemi controllare … un fanalino dell’autobus ed il mio paraurti … bene, niente di grave”.

“Niente di grave? Ma se mi ha distrutto mezzo autobus? Ma lei signora dove ha preso la patente?”

“Ma come si permette? LEI NON SA CHI SONO IO?”

“No, e appunto mi piacerebbe saperlo visto che devo verbalizzare l’incidente”.

“Bravo autista, e oltre ai danni suoi ci aggiunga anche un bel gelato per me”.

“Ma voi due siete matti … ma quale incidente se non è successo nulla”.

“Sta scherzando signora? Guardi che se qualche passeggero si è fatto male con l’urto, per lei sarebbero guai seri”.

“Senta lei, io sono l’onorevole Gabriella Carlucci e non ho tempo da perdere con queste storie, quindi s’arrangi”.

“Ma … signora che fa? Oh … ma non può mica risalire in auto così eh? La fermi signor autista, che devono ancora arrivare i vigili e … ma aspetti signora… ma dove va?

“Devo correre a Montecitorio per una votazione … SPOSTATI PICCOLO IDIOTA”.

“Scansati bambino … che altrimenti quella matta ti mette sotto”.

“Ancora? Oh è partita davvero … ma per dove ha preso adesso? Che quella laggiù è una corsia riservata ai soli mezzi pubblici, eh?”.

“Avvedi questa … meno male che sono riuscito a prendere il numero di targa dell’auto, ma spero che mi crederanno quando dirò chi la guidava”.

“Allora quella signora che aveva tanta fretta era la Carlucci entrata in politica? Eh … ma mi ci scusi signor autista, lei sa mica cosa ci avranno oggi di così importante da votare?”

“Mah … credo si tratti di una nuova legge sulla sicurezza stradale”.