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Coordinate di dislocazione spazio-temporale: circa 12000 anni fa, nei cieli dell’India

“Allora Rama? Forse che questo vimana non è la meraviglia che ti avevo promesso?”

“Lo è davvero Vishishara … docile ai comandi ed obbediente e veloce.
E tu cosa ne pensi moglie mia?”

“Oh caro, c’è tanto spazio a bordo, e soprattutto adoro i bellissimi salottini dalle luminose finestre”.

“Mentre io apprezzo le comode poltrone su cui riposare. Questo è davvero un regalo meraviglioso, ma ora mi pare che il movimento del veicolo sia cambiato, non è così Vishishara?”.

“Sì Rama, e questo perché ci stiamo allontanando dalle vicinanze del mondo”.

“Ma marito mio, come mai ora ci appare quel circolo di luci che paiono stelle … se pure è ancora pieno giorno?”

“Quelle sono davvero delle stelle cara Sita, ma sono poste ad una tale enorme distanza che possiamo scorgerle solo di notte, perché di giorno i nostri occhi sono offuscati dalla luce del Sole. Ma ora con l’ascesa del veicolo questo non ha più ragione d’essere e così le vediamo”.

“Ma Rama, sai dirmi il nostro così veloce movimento da cosa è cagionato?”

“Mia cara, questo forse è meglio chiederlo al saggio Vishishara, che certo potrà spiegarlo meglio”.

“Con piacere Rama. Vedi Sita, sotto di noi vi è un motore a mercurio, e ancora sotto c’è il suo riscaldamento in ferro. Per mezzo dell’energia potenziale del mercurio, che mette in moto il turbine d’aria propellente, si può viaggiare a grandi distanze… perché i contenitori sono scaldati dal fuoco controllato, ed il vimana sviluppa così una potenza di tuono ed un’energia con un ruggito da leone … e d’un tratto diventa come una perla che viaggia nel cielo”.

“Orco …dell’energia potenziale del mercurio … eh… scusa Vishishara, non è che puoi ripetere da qui? Che oh… tu spieghi tutto molto bene, ma però io sono lento a scrivere e ci sono rimasto un poco indietro, eh?

“Ma piccolo amico mio, perché continui a scrivere tutto quello che diciamo e ci succede?”

“Eh caro Rama … è che sto scrivendo un poema sulle nostre gesta, eh? Penso che lo chiamerò la Mahavira Chiarita, e vedrai che sarà un vero bestseller, eh?”

“Vuoi dire qualcosa come il Ramayana o il Mahabharata?”

“Eh cara Sita … forse sarà persino meglio del KamaSutra …ih ..ih..ih..!”

“E ora perché ridi piccolo amico Birbo?”

“Eh saggio Vishishara … stavo pensando ad un pensiero proprio buffo … che metti che questa mia opera si perda e sia un giorno ritrovata, diciamo in quell’epoca buia che chiameranno il venti o ventunesimo secolo … eh … come ci rimarranno male quei fessi del futuro, che magari credevano persino che la loro fosse la prima civiltà tecnologica ad essersi sviluppata sulla Terra, eh?”