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Coordinate spazio-temporali: tempo 1955, ad una celebre prima in un teatro londinese

Estragon: “Perché mi hai svegliato? Perché non mi lasci mai dormire?”

Vladimir: “Perché quando dormi mi sento solo”.

Estragon: “Stavo sognando d’essere felice”.

Vladimir: “Almeno è servito a far passare il tempo”.

Estragon: “Sono rimaste delle carote?”

Vladimir: “Sono rimaste delle rape”.

Estragon: “Non mi piacciono le rape”.

Vladimir: “Per questo sono rimaste”.

Estragon: “Fingerò che le rape siano carote e le mangerò lo stesso”.

Vladimir: “Mi sbagliavo, sotto le rape c’erano ancora due carote”.

Estragon: “Fingerò che le due carote siano carote e le mangerò lo stesso”.

Io: “Signore? Ehi … signore?”.

Vladimir: “Oggi mi riconosci ragazzino?”.

Io: “No, signore”.

Vladimir: “Quindi non sei già venuto ieri…”.

Io: “No, signore”.

Vladimir: “…Perciò è la prima volta che noi due ci vediamo…”.

Io: “Sì, signore”.

Vladimir: “… E devi portarmi un messaggio di Godot”.

Io: “Godot? Boh … non saprei signore”.

Vladimir: “… e devi dirmi che lui non verrà neppure oggi…”.

Io: “Non lo so, signore”.

Vladimir: “…Ma verrà domani…”.

Io: “Forse sì, signore”.

Vladimir: “…Verrà sicuramente”.

Io: “E io che ne so?”.

Vladimir: “Come sta tuo fratello, è sempre malato?”.

Io: “Signore io mi chiamo Birbo e non ho fratelli, che la mamma dice che tra me e il babbo non potrebbe badare ad altri, eh?”.

Vladimir: “Forse era tuo fratello il ragazzo di ieri?”.

Io: “Signore, non so per chi mi ci avete preso ma guardi che io vengo dal futuro, eh?”.

Vladimir: “Cristo abbia pietà di noi, ci hanno mandato un idiota che improvvisa sul momento… bada ragazzino, se non ricordi la tua parte ripeti almeno quello che ti suggerisce il suggeritore”.

Io: “Cos’è cosa che mi suggerisce il suggeritore?”.

Vladimir: “Stai rovinando tutto bambino, devi dire solo le battute che ti vengono suggerite”.

Io: “Ma io non … sigh … va beh … allora che ci devo dire adesso?
Ah … cosa ci devo riferire a Mr. Godot, signore? Vado bene così, eh?”.

Vladimir: “Attento cane … ehm … digli … uhm … digli che mi hai visto e … insomma … digli che mi hai visto … ma bada a non tornare domani per dirmi di nuovo che non mi hai mai visto prima, hai capito marmocchio?”.

Estragon: “Ecco lo hai fatto scappare, e ora che faremo?”.

Vladimir: “Aspetteremo che arrivi Godot”.

Estragon: “Quest’albero cosa sarà?

Vladimir: “Direi che sembra un salice”.

Estragon: “Allora perché non c’impicchiamo?”.

Vladimir: “E per la corda?”.

Estragon: “Tu non ne hai?”.

Vladimir: “Io non ne ho”.

Estragon: “Allora non possiamo”.

Vladimir: “Allora andiamo e torneremo domani”.

Estragon: “Aspetta … potremmo usare la mia cintura”.

Vladimir: “Ma è troppo corta”.

Estragon: “Tu potresti aggrapparti alle mie gambe”.

Vladimir: “E chi s’aggrapperebbe alle mie?”.

Estragon: “Io non posso andare avanti così”.

Vladimir: “Torneremo domani”.

Estragon: “E porteremo una fune”.

Vladimir: “Domani allora c’impiccheremo … se Godot non viene”.

Estragon: “Ma ieri avevamo promesso che lo avremmo fatto oggi”.

Vladimir: “Lo faremo domani … se Godot ancora non viene”.

Estragon: “Aspetta … chi è che viene ora…?”.

Vladimir: “… Godot viene, ma domani”.

Estragon: “Intendevo adesso, chi è che viene adesso?”.

Vladimir: “E’ il bambino di prima che verrà a dirci che non ci conosce, che cosa vuoi moccioso?”.

Io: “Eh … è che ho sentito cosa dicevate prima … e allora se ne è parlato con gli spettatori delle prime file, e siamo tutti d’accordo che se voi due volete impiccarvi la corda ve la troviamo noi, eh?”.