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Coordinate spazio-temporali: tempo autunno del 1898, una sera in casa dello scrittore Morgan Robertson

“Ehi calma … chi è che bussa così forte? Un attimo che apro … ma chi diavolo … ah, sei tu piccolo Birbo? Entra amico… ma … mi sembri arrabbiato, che ti è successo?”.
“Grrr … dire arrabbiato è dire poco, adesso tu mi dici subito quale altro viaggiatore crono-temporale conosci oltre a me”.
“Cosa? Ma … non capisco cosa vuoi dire Birbo … tu sei l’unico viaggiatore del tempo che io conosca. Perché? Ne esistono forse degli altri?”.
“Evidentemente sì, che io sono una tomba e so tenere l’acqua in bocca quando purtroppo non mi offri del vino, eh? E allora come fai tu a sapere quelle cose che scrivi, se non te le ci ha dette qualcun altro che viaggia nel tempo?”.
“Ahem … senti Birbo, ora ci sediamo e tu mi spieghi tutto con calma, ecco, cominciamo col riempirci due bicchieri di succo di … frutta… così … oh … è buono vero?”.
“Eh … buono è buono … ma non credere che questo basti a calmarmi, che ho un nervoso… che con queste cose serie non ci si deve mica pasticciare, eh?”.
“Infatti non ti avevo mai visto così arrabbiato … ma infine vuoi spiegarmi cos’è successo e chi avrebbe pasticciato le cose?”.
“Eh … è che ero nella mia cameretta nell’anno 2014 e fuori pioveva … insomma per caso ho letto quel tuo racconto … ehm … Futilità si chiama… e allora … ah grazie, riempi pure non aver paura … eh che sarà pure succo di frutta ma a me pare uva fermentata, eh?… dicevo … quella tua storia che parla di una grande nave di linea… io voglio sapere chi ti ci ha detto tutte quelle cose, eh?”.
“Ma quali cose? Io ho solo scritto del naufragio di un super-traslatlantico da tutti ritenuto inaffondabile, il Titan”.
“Già … che poi si chiamerà Titanic, ma per il resto è di sicuro quello, eh? E ti ricordi com’è fatta questa tua nave?”
“lo ricordo bene caro Birbo…ha tre eliche, ed è lunga 800 piedi e trasporta tremila passeggeri”.
“Eh …siamo lì …che i piedi saranno 882 e i passeggeri 2207 … ma … e poi che succede?”.
“Semplice, nel racconto il Titan durante il viaggio inaugurale si scontra con un iceberg”.
“Ahah …e questo succede nel mese d’aprile, eh? E ti ricordi che velocità ci ha la nave in quel momento dello scontro?”.
“Mi sembra procedesse a … circa venticinque miglia l’ora”.
“Eh … qui hai sbagliato di poco, che saranno solo ventitré, e poi che succede dopo lo scontro?”.
“Bene io … non capisco perché mi fai tante domande … aspetta, finiamo la bottiglia che poi ne apriamo un’altra … dunque dicevi? Ah … sì, la nave … bene, il Titan è ritenuto inaffondabile perché dotato di paratie stagne, ma lo stesso affonda, e visto che dispone solo di ventiquattro scialuppe di salvataggio …”.
“Eh … veramente saranno appena venti… ah … allora hai davvero un’altra bottiglia? … aprila pure se ci tieni …uh … è sempre di quello di prima, bene, ehm … così dicevi … le scialuppe?”.
“Stavo dicendo che i battelli di salvataggio sono pochi …e così ci sono migliaia di vittime”.
“Tra cui Leonardo Di Caprio, giusto?”.
“Cosa? E chi sarebbe questo Dicapra?”.
“No, niente, era una battuta ironica che non puoi capire, spero. Ma tu davvero vuoi farmi credere che da solo ti sei inventato tutto questo film? Dai, ammettilo che qualcuno è venuto dal futuro e ti ha spifferato tutti i fatti più importanti, eh?”
“Perché dici così Birbo? Non mi dirai che quello che ho scritto s’avvererà davvero?”.
“Eh … hic …e succederà anche presto …tra tredici o quattordici anni soltanto …eh …ma tu amico non me la racconti giusta … dai ammettilo che qualcuno ti ci ha informato …hic… di tutto … ”.
“Ti giuro di no Birbo… vuoi un altro goccio?”.
“Eh … se insisti …hic …allora secondo te sarebbe stata tutta una coincidenza? Cioè è la stessa cosa che mi dice sempre quell’ubriacone del Giulio Verne? Mah …che io c’ero quando affondò … anzi scusa … che io ci sarò quando affonderà il Titanic …hic …e giuro che è andata … anzi andrà tutto come lo scrivi tu … e che diavolo di coincidenza sarebbe questa, eh?”.
“Davvero tu eri … anzi sarai a bordo del Titan? Ah, no, volevo dire … sarai a bordo del Titanic? Anche questa è una strana coincidenza allora”.
“Per niente amico… hic … che io ci sarò perché delle tragedie così diventano punti nodali della storia … hic … come quando esploderà quel dirigibile tedesco in America … o gli aerei sulle torri gemelle e l’incidente nucleare a villa Arcore … eh … sono tutti degli importanti incroci sulle strade della storia, eh?”.
“Interessante … e dimmi, mi parleresti di quel dirigibile tedesco?”.
“Ah quello? Beh … hic … il fatto è che i nazisti avranno questi stupendi dirigibili, che però dovrebbero riempirli d’elio … hic … ma gli americani non glielo venderanno e così loro saranno costretti ad usare l’idrogeno, che è molto infiammabile, lo sai eh? Ma allora … hic … tu davvero non conosci altri che … hic … viaggiano nel tempo? … Eh … forse che prima ti ho … hic … giudicato male, che se dici che è stato solo un caso deve essere vero … hic … ma sai, ero arrabbiato perché … hic … ci è vietato di parlare del futuro con quelli del passato … che … eh eh… hic … c’è sempre il rischio di cambiare quello che dovrà poi succedere, eh?”.
“Davvero Birbo? Allora se un altro viaggiatore crono-temporale verrà a trovarmi per dirmi qualcosa sul futuro, io per non correre rischi farò certamente a meno d’ascoltarlo … ma dimmi… stavi dicendo che il dirigibile sarà riempito d’idrogeno?”.
“Esatto …hic … idrogeno appunto e così …BUMMMM … ma senti amico … hic… non sarà mica che sto parlando … hic … forse un pochino troppo, eh?”.