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Coordinate spazio-temporali: tempo 25 dicembre 1920, luogo casa di sir Arthur Conan Doyle.

“Ahhh… buongiorno zio Arthur, ha dormito bene?”.

“Benissimo Birbo, e tu?”.

“Eh …ho durato fatica a addormentarmi perché qui da voi si va a dormire fin troppo presto, ma dopo ho fatto tutto un sonno e mi ci ha svegliato solo il carretto del lattaio …uh … ma questa buonissima marmellata è stata fatta in casa, vero?”.

“E come potrebbe essere diversamente? E anche il burro è buono, ma lascia stare le dita e prenditi un coltello e del pane, mentre io intanto ti friggo due uova”.

“Orco … meno male che da voi non sono ancora cominciate le menate salutiste, eh? Senti zio Arthur, questo giornale è d’oggi? Che per caso ci è già uscito il tuo articolo sugli spiriti elementali?”.

“Infatti è uscito proprio stamattina, e dopo colazione ti prego di leggerlo e dirmi cosa ne pensi”.”.

“Orco … e la nostra storia c’è davvero tutta?”.

“Prima le tue uova amico mio, ecco qui … ehi … però mangia piano ti prego”.

“Eh … ma col burro vero sono troppo buone zio Arthur, e poi non vedo l’ora di vedere l’articolo …ah, allora … il titolo è …un avvenimento che schiude una nuova era; sono state fotografate le fate … uhm … piuttosto lungo, eh? Beh …però ammetto che dice tutto… dunque …a Cottingley, un paesino dello Yorkshire … vi abitano due giovinette di nome Elsie Wright e Francis Griffith … che abitualmente vedono le fate …uhm … e ci giocano assieme …perfetto … ah … e qui ci sono delle foto … uh …sono venute bene le mie amichette, eh? Guarda che graziose … si librano in aria così minuscole e leggere… e con le perfette piccole ali … uh …ma tu zio Arthur dici che la gente ci crederà a questa storia? Perché non vorrei che magari qualche gretto malfidato pensasse ad un nostro imbroglio, eh?”.

“E perché non dovrebbero crederci? Dopotutto io sono abbastanza famoso, e se garantisco che è tutto vero … e poi anche le foto sono state fatte esaminare ad un tecnico della Kodak, e lui ha attestato che sono genuine”.

“Eh … questa allora potrebbe davvero essere l’occasione buona ….che a noi piccoli esseri fantastici piacerebbe uscire dall’ombra ed usare le nostre antiche capacità per aiutarvi … ma non possiamo mica farlo fino a quando voi gente grande vi ostinate a negare la nostra esistenza, eh?”.

“Sarà così bambino mio, col tuo aiuto raccoglierò ancora delle nuove prove, e presto nessuno potrà più mettere in dubbio l’esistenza del piccolo popolo fatato”.

“Eh speriamo …che molti di noi ci siamo permalosi e diffidenti, e non ci piace mica tanto farci vedere e meno ancora fotografare … che per convincere quelle fatine a rimanere in posa ho dovuto supplicare e persino farmi fotografare anch’io e … ma di me cosa dicono poi? Aspetta …dunque … bellissimi esserini alati … leggiadri …. uhm … qui vanno in brodo di giuggiole solo per quelle sciocche fate …ma ci doveva essere pure una mia foto … ah, eccola … ih …ih … e sono anche venuto bene, eh? Beh …vediamo la didascalia che dice… uhm … uno …gnomo? Ehi … ma io sono molto più bello di un insulso gnomo, eh? E poi che dice? Che io sarei un ometto decisamente sgraziato e grottesco? Cosa???? Va bene che la foto è venuta male e pure la luce non era quella giusta …. e io non sarò magari il bambino fatato più bello del mondo … ma avere il coraggio di chiamarmi ometto sgraziato e grottesco? Ma come osano questi? Ma io vi ci querelo a tutti quanti voi stupidi scribacchini di quel giornalaccio dello Strand Magazine, eh?”.

“Ehm …calmati amico mio caro, io credevo non t’importasse …”.

“Amico mio? Amico mio una sega, eh? Che voi umani trovate bellissime quelle stronzette alate che assomigliano a schifosi insetti, e che per di più sono tanto egoiste ed indifferenti quanto io sono generoso e cerco d’aiutarvi … e per tutto ringraziamento mi chiamate ometto sgraziato e grottesco, eh?”.

“Ma non prendertela Birbo … è stato solo un disgraziato incidente e non volevamo certo offenderti … ma davvero ti sei arrabbiato?”.

“No, macché, ora però devo andare, grazie per la … pfui …colazione, eh?”.

“Ma … non hai nemmeno finito il tuo latte caldo… e poi …senti, non è che hai cambiato idea sul rivelare la vostra esistenza ed esserci d’aiuto, vero?”.

“Eh … vedremo … magari chiamami tra qualche giorno. Anzi, ora che ci penso il mio nome non è sull’elenco degli ometti sgraziati e grotteschi, quindi lascia stare e rimaniamo invece d’accordo che poi ti ci chiamerò io, eh?”.

“Ma quando mi chiamerai, presto?”.

“Eh …ma certo … guarda, casomai ti chiamo all’ora dei pasti per essere sicuro di trovarti in casa, tu però intanto continua pure a mangiare tranquillo, eh?”.