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Coordinate spazio-temporali: tempo una notte d’inverno del 1242, luogo all’esterno  del castello di Ugo Tuffenstein.

”Ecco conte Rodolfo, quello è il castello di cui le dicevo che con la sua conquista potrebbe risolverle tutti i suoi problemi finanziari. Che dice, raduniamo altri uomini e iniziamo l’assedio già da domani?”

“Mai rimandare a domani quello che si può fare stanotte”.

“Cosa? Ma conte …con noi ci sono solo pochi cavalieri male armati, e neppure una macchina da guerra.Quindi ci dobbiamo aspettare di ricevere molti rinforzi, eh?”.

“Ah … perché tu Birbo credi che i castelli si conquistino con le battaglie e i lunghi assedi, e le macchine da guerra e l’olio bollente gettato dai torrioni, e magari pure con gli scontri leali tra dei nobili cavalieri in armatura?”.

“Eh … proprio così signor conte, perché non è così che si fa di solito?”.

“Io sono uso a regolarmi diversamente … seguitemi uomini, entreremo da quella porticina laggiù … Toc …Toc …ehi sentinella … pssst …ci sei?”.

“E’ lei signor conte?”.

“E chi vuoi che bussi in una notte simile? Apri la porta presto”.

“Subito signore, ora posso avere il mio oro?”.

“Ecco quanto promesso, ora però guidami dove dorme Ugo”.

“Voi pagate e voi siete il Signore, seguitemi … sssttt …dite ai vostri uomini di fare meno rumore con quelle spade o sveglieranno tutti ….ecco, queste sono le stanze d’Ugo”.

“Benissimo … puoi andare a riferire alle altre guardie che ora avete un nuovo padrone, uno molto più generoso … e voi uomini rimanete qui fuori, che per quel poco che c’è da fare basto io … sssstttt… sguaino lo spadone ed entro… eccolo sul letto… dorme ancora, perfetto …AH VILE UGO…ORA SEI IN MANO MIA …TIENI QUESTO…E ANCHE QUESTO E QUESTO…ah …però questo maiale aveva buongusto in fatto di donne, vero? Ferma bellezza, non fuggire …sì, piangi pure, ma sappi che ora sei mia per diritto di conquista ed io intendo godere del tuo corpo”.

“Ma conte Rodolfo …ma che cosa avete fatto?”.

“Niente Birbo, ti ho solo dimostrato come si conquistano i castelli”.

“Ma … questo non è mica giusto, eh? Non è … onesto, ecco… voi … voi sarete scomunicato dal Papa … e tutti gli altri nobili vi condanneranno per questi metodi brutali e vi muoveranno guerra. Ah … osate anche ridere?”.

“Ragazzino forse è anche vero che sai viaggiare nel tempo, ma allora devo credere che non vi hai imparato niente perché sei rimasto uno sciocco”.

“Eh … questo lo vedremo … perché ora vado subito a controllare cosa vi succederà nei prossimi anni … allora … proviamo nell’anno 1273 … uhm… chissà dove sono esattamente …vedo solo una strada di campagna deserta e polverosa …ma ecco arrivare un viaggiatore, e certo lui mi saprà dire che brutta fine abbia fatto quello scellerato … scusi signor viandante, posso mica farle una domanda?”

“Dimmi pure bambino, che cosa vuoi sapere?”.

“Ecco … io mi chiedevo se lei sapesse dirmi che fine abbia fatto il malvagio conte Rodolfo, forse che lei lo ha conosciuto quel vile pendaglio da forca?”.

“Il conte Rodolfo?”

“Eh già … ma quel briccone non è più conte e non conta niente, vero?”.

“Ma …sì … il conte ora non è più conte”.

“Ah ah …lo sapevo io … ride bene chi ride ultimo, eh?”.

“Non lo è più perché gli altri nobili lo hanno eletto Imperatore”.

“Eh? Quel lazzarone che aveva le pezze al culo ora ci è diventato imperatore?”.

“Infatti, Rodolfo primo, fondatore della casata degli Asburgo”.

“Eh … allora per colpa mia è cambiata la storia …ma forse non è poi tanto grave, e con l’età quell’uomo si è ravveduto e lui e i suoi successori faranno qualcosa di buono, meglio che vada a vedere che succede ancora tra qualche anno, eh? … uhm … sempre la stessa strada … oh, ecco giungere un fraticello grasso a cavallo di un somarello magro …. salve fratello frate, posso mica chiederle una cosa?”.

“Dimmi pure figliolo, per caso vuoi confessarti?”.

“Eh frate … per quello ci vorrebbe troppo Tempo … mi dica solo se gli imperatori sono ancora della casa degli Asburgo…e soprattutto se ora sono delle brave persone, eh?”.

“Io non saprei che dirti, perché sta a Dio giudicare. Quello che è certo è che in quella famiglia sembrano essere tutti pazzi. Come per esempio la figlia di quell’Alberto, che fu l’ultimo dei figli di Rodolfo ad essere assassinato”.

“Ah, andiamo bene. E perché dite che questa donna sarebbe pazza?”.

“Mah … forse perché per vendicare la morte del padre ha fatto squartare alcune centinaia di persone, e subito dopo andava a piedi nudi nel loro sangue, mentre diceva che stava passeggiando sulla rugiada di maggio”.

“Eh … ma allora la colpa è proprio mia … per un mio consiglio che credevo fosse senza importanza … ma invece ha cambiato la storia e creato dal nulla la folle e malvagia casata degli Asburgo … però sono ancora in tempo a rimediare … che all’inizio del 1900 sono compagno di bevute d’alcuni simpatici studenti serbi, e quei bravi ragazzi mi daranno certamente una mano a sbrogliare questa faccenda, eh?”.