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Coordinate spazio-temporali: tempo anno 1494, luogo Palazzo de Medici a Firenze.

“Senti Birbo, rammenti quel tal fra Girolamo a cui mi facesti assegnare il posto di Priore del convento di San Marco?”

“Chi è che dici Lorenzo? Ah … ma stai parlando di quell’umile fraticello che ti raccomandai perché sapeva predicare con tanta eloquenza?”.

“Fin troppo bene sa davvero predicare quell’infernale frate, tanto che in soli tre anni è riuscito a seminar zizzania e mettermi in subbuglio l’intera Firenze”.

“Eh caro il mio magnifico Lorenzo, sai che ti dico? Non ti stare a crucciare per queste bagattelle di così poco conto”.

“Quel Savonarola predica contro l’avidità dei nostri banchieri, e ha definito Firenze una spelonca di ladri”.

“Non ci pensare ma andiamo invece a bere, che ti ricordo che la vita è breve e la giovinezza finisce presto”.

“Quel Savonarola dal pulpito inveisce chiamando corrotti i principi, il clero, e persino lo stesso sommo pontefice”.

“Ma non preoccuparti Lorenzo, che chi vuol esser lieto lo sia mentre gli altri che s’arrangino pure, eh?”.

“E sai che quell’impudente mi ha chiamato dissoluto e afferma che conduco una vita peccaminosa?”.

“Ma sai Lorenzo che del domani non c’è certezza? E allora è sempre meglio esser lieti e non arrabbiarsi inutilmente, eh?”.

“Il Savonarola è un fanatico, e il peggio è che molti pendono dalle sue labbra e lo credono un santo o un gran profeta”.

“Ma dai Lorenzo calmati… ora andiamo alla solita osteria, eh?”.

“I suoi seguaci aumentano di numero ogni giorno, e fanno tutto quello che credono voglia il Savonarola. Insultano chi tenta di farli ragionare, bastonano i giocatori d’azzardo e chi vive in modo che loro giudicano immorale, strappano i gioielli alle donne troppo ben vestite e bruciano i libri, e insomma s’oppongono e tentano di cancellare tutto quello che rende la vita degna d’essere vissuta”.

“Eh caro Lorenzo… già non rammenti più quando con un mio saggio consiglio ti salvai la vita all’epoca dei Pazzi? E anche questa volta fidati di me e dammi ascolto … il Savonarola diventerà prima papa e poi santo, e poi grazie a lui in futuro anche i preti si potranno sposare, ma soltanto ad una certa età. E ora dai, rendiamo onore a Bacco e andiamocene a cercare un posto dove si mangi bene e ci si beva pure meglio, eh?”.

“Magari, ma purtroppo oltre al resto il Savonarola ha proibito anche gli eccessi nel bere e nel mangiare, e così a Firenze ora si mangia male e si può bere solo del vino mediocre o addirittura pessimo”.

“Eh? Ma Lorenzo, non mi ci vorrai mica fare credere che in città non c’è più del vino buono?”.

“A caro prezzo si può trovare del pessimo vino che sa d’aceto, e quando anche ve ne fosse di discreto, subito l’oste s’affretta ad assassinarlo annegandolo con molta acqua”.

“Che cosa? E non potevi dirmelo prima? Forza Lorenzo, scriviamo assieme una lettera pepata per il tribunale dell’inquisizione ed una per il Papa, in cui denunciamo le malefatte di quell’infernale frate, eh? Che io ho tanta pazienza, ma quando un eretico bestemmiatore osa addirittura negare il di-vino ….eh … quell’immondo sacrilego deve essere subito torturato e messo al rogo, eh?”.