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Coordinate spazio-temporali: tempo notte tra il 7 e 8 dicembre 1970, luogo Roma.

“Mi dica maggiore, non ci sono ancora notizie del re?”.

“Mi spiace principe Borghese, ma Sua Maestà non è ancora arrivata”.

“Comunque dovrebbe essere qui tra poco, vero Birbo?”

“Sissignore Valerio, mi ci sono informato e il tempo stimato per l’arrivo del Re è dai venti ai quaranta minuti, a seconda delle turbolenze incontrate dal suo aereo”.

“Bene Birbo, e i suoi uomini sono tutti pronti maggiore Berti?”.

“Tutti appostati e pronti ad intervenire al suo comando principe”.

“Bene, ora mi metto in contatto radio col generale Casero, e mi assicuro che al ministero della difesa abbiano già distribuito le armi a tutti i nostri uomini, dopodiché direi senz’altro di dare inizio al nostro golpe finalizzato alla restaurazione della monarchia, così all’arrivo del re gli studi televisivi saranno già saldamente in mano nostra, e potremo immediatamente fargli leggere il proclama alla nazione”.

“Ehm … mi scusi maggiore Berti ma non riconosco mica la sua divisa, lei e i suoi uomini di che arma siete?”.

“Siamo del Corpo Forestale dello Stato, il meglio, quasi duecento uomini decisi e pronti a tutto”.

“Ah … ma senti Valerio, non vi sembrano troppi tutti questi uomini? In fondo il nostro Re è amato da tutti e non corre certo dei pericoli, perciò dobbiamo solo accompagnarlo agli studi televisivi dove poi andrà in onda”.

“Purtroppo negli ultimi tempi la Rai è diventata un putrido covo d’elementi sovversivi, e prima che Sua Altezza v’entri dobbiamo occuparla militarmente, in modo da stroncare sul nascere ogni resistenza interna”.

“Orco Valerio, che piano complicato che hai studiato, meno male che ti ho incontrato in quel piccolo bar di periferia, perché io da solo non ci sarei mai riuscito ad organizzare tutta questa messa in scena, eh?”

“Ragazzo mio, evidentemente il fatto che noi due c’incontrassimo era un imperativo storico; come ti ho già spiegato lo sfortunato referendum del 2 giugno ha lasciato diviso letteralmente a metà il paese, ma anche se eravamo in molti ad essere stanchi della repubblica e a rivolere la monarchia, nessuno di noi avrebbe mai osato pensare che questo fosse possibile, fino a quando tu non mi hai rivelato che conoscevi il nostro re, e persino che egli era ben disposto ad aiutarci. A proposito, ormai l’aereo di Sua Maestà dovrebbe essere atterrato, non credi?”

“L’aereo del Re? Oh sì, poco fa il suo segretario mi ha telefonato dall’aeroporto assicurando che stavano per prendere il taxi, vedrà principe che se non trovano traffico arriveranno molto presto”.

“Caro il mio piccolo Birbo, ti rendi conto che qui stiamo per fare la Storia con la esse maiuscola? Tra poco il re avrà a sua disposizione gli studi televisivi, e grazie alla garanzia di neutralità degli americani, e all’attivo appoggio garantitoci dalle forze armate e dagli uomini politici che nascostamente ci sostengono…”.

“Eh davvero… allora presto anche in Italia suonerà tutta un’altra musica, eh? Appena Elvis comincerà a cantare e muovere quel suo magico bacino…”.

“Che dici Birbo? E chi sarebbe questo Elvis?”.

“Beh … ma di chi abbiamo parlato fino ad ora? Di Elvis Presley, quello che stiamo aspettando che arrivi dall’America… il Re del Rock a cui ci abbiamo offerto un tour in Italia, giusto?”.

“Elvis … il cantante …quindi il re che sta per arrivare NON è il legittimo sovrano di casa Savoia?”.

“Eh? Ma scherzi Valerio? Elvis è molto meglio di quel lumacone di un Savoia, oh ma scherziamo?”

“… Sigh …maggiore Berti l’azione è annullata, richiami subito i suoi uomini”.

“Ma … è sicuro principe? Ormai è tutto pronto …non possiamo procedere ugualmente?”

“Purtroppo non c’è altro da fare. Ora mi metto in contatto con gli altri ed annullo tutto, comunque lei Berti se vuole rendersi utile non si faccia scrupoli, ordini pure di fucilare questo ragazzino imbecille”.

“Ehm … beh … io sospetto che tra noi ci sia stato un …eh … un lieve fraintendimento … che ehm … forse è meglio che ora io vada, eh?”.

“Qui camerata Valerio Borghese, ripeto qui camerata Valerio, mi senti Giulio? Golpe annullato, hai sentito? Sospendi il sequestro Saragat e l’eliminazione del capo della polizia col caffè avvelenato… sì, il golpe è stato annullato… ma niente, poi ti spiego …ora scusa ma ho fretta perché devo chiamare anche gli altri … eh lo so, dispiace anche a me… ma almeno di te non sospetta nessuno e potrai continuare come al solito …si, ciao caro… passo e chiudo …”.