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Coordinate spazio-temporali: tempo 26 aprile 1986, in una centrale nucleare in Ucraina

“Bene, test di sicurezza al reattore numero tre terminato; ora procediamo a testare i sistemi di sicurezza del numero quattro”.

“Senti Aleksandr, ma quel ragazzino seduto laggiù chi è?”

“Fai finta di niente Anatolij, quello ha un tesserino del KGB, e meno c’impicciamo dei suoi affari e meglio è per tutti”.

“Va bene, ma perché sta usando il computer della postazione di Ivanovich?”

“Ma … sta usando il computer? Ma per avere l’accesso non dovrebbe conoscere la password di sicurezza?”.

“Tu continua con la procedura di controllo, vado io a vedere che cosa sta facendo … ehi ragazzino … tu sei quello mandatoci dal KGB, vero?”

“Uh? Ah lo KGB? Sì, quelli mi danno tutto quello che voglio perché sperano che gli ci insegno a viaggiare nel tempo, che fessi eh? Così gli ho chiesto di visitare una centrale nucleare … però non lo sapevo mica che oggi fosse giorno di controlli, eh? Che mi ci annoio io così tutto solo, eh? E allora ho cercato un videogioco o qualcosa del genere per passare il tempo”.

“Veramente nel nostro sistema informatico non ci sono giochi di sorta … e del resto ti manca la password per accedervi e quindi …”.

“La password? Ma quale, lo uno, due, tre, quattro, stella? Oh… complimenti per la fantasia eh? Che ci avrò messo almeno trenta secondi a trovarla, eh?”

“Ma … ma ora cosa stai facendo?”.

“Eh … ma ci gioco non vedi? Che sembra che c’è un invasione di gigantesche astronavi aliene, e ci si guadagna punti per ogni cosa che si fa esplodere … guarda, sono entrato all’interno dell’ammiraglia e ora disattivo tutti i loro sistemi d’allarme, e ora faccio alzare le sbarre delle celle e libero i prigionieri terrestri …”

“ALLARMI … LE BARRE STANNO USCENDO DAL NOCCIOLO…”.

“Eh … avrò guadagnato almeno mille punti vita così … ma … scusa amico, perché non dici niente … e in faccia sei diventato tutto verde?”.