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Coordinate spazio-temporali: tempo anno 1180 a.c., luogo Israele.

“Salve Sansone, dove stai andando di bello?”.

“Oh … ciao caro Birbo. Senti, io vado a Timna a prendere in moglie una donna filistea, vuoi accompagnarmi?”.

“Una filibustiera? Beh … sembra una storia interessante ma purtroppo non posso proprio fermarmi, però prima che vada potremmo almeno farci una bevuta, che dici?”.

“Se è di quello dell’altra volta lo prendo volentieri … uh … davvero buona questa roba”.

“Eh … ci credo. Questa è la miglior grappa che esista, che ti credevi… glu … glu “.

“Ah … ma quello davanti a noi è un leone… aspetta che lo squarcio in due e mi prendo la pelle”.

“Eh? Ma stai scherzando Sansone? Aspetta ma cosa … orco … davvero lo hai afferrato e squarciato in due, ma quanto sei forte tu?”.

“La mia forza viene da Dio, e per questo sono imbattibile”.

“Caspita … beh ora devo andare in Egitto per spiegargli come far alzare l’obelisco del faraone, a presto eh?”.

“Salve Sansone, e oggi dove stai andando?”.

“Amico Birbo, ma tu cosa fai da queste parti?”.

“Eh … lo sai che sono sempre in viaggio, e tu che fai?”.

“Mah … dall’ultima volta che ci siamo visti mi sono messo nei guai”.

“Ah … ma scusa non mi avevi detto che andavi a Timna a prendere moglie?”.

“Appunto. E adesso devo andare ad Ascalon ad uccidere trenta filistei”.

“Uccidere trenta fil …ibustieri? Senti amico, mi spieghi cos’è questa storia?”.

“E’ che per colpa di mia moglie ho perso una scommessa con certi fetenti, e ora devo dargli trenta nuove vesti … perciò ho pensato d’uccidere trenta filistei e spogliarli dei loro abiti”.

“E tu da solo vorresti … senti, questa devo vederla, aspetta che t’accompagno … ehi … guarda Sansone, quelli non sono di quei filibustieri che stavi cercando?”.

“Già, e ora li ammazzo tutti questi filistei; tu vuoi darmi una mano amico Birbo?”.

“Eh … io sono per la non violenza e preferisco star qui a godermi lo spettacolo mentre mi bevo un poco di grappa, anzi, se vuoi favorire non fare complimenti, eh?”.

“Solo un sorso, giusto per gradire… glu … glu … cof … cof … ah … questa roba è forte quasi come Sansone.”.

“Eh … ci credo, eh? Che questa è la più migliore grappa che sia possibile trovare al discount per tre euro e novantanove, eh? … Orco … ma cosa? … ehi, ma hai davvero ucciso trenta persone … ma quanto sei forte tu?”.

“Piccolo mio ti rivelerò il segreto, il mio Dio mi renderà invincibile fino a quando i miei lunghi capelli non conosceranno il rasoio”.

“Caspita … beh ora vado che m’aspettano a Sparta per spartire, a presto amico eh?”.

“Oh povero il mio Sansone, ma chi sono questi uomini e dove ti stanno portando così legato?”.

“Questi sono i miei nemici piccolo amico mio, i maledetti filistei”.

“Oh poveretto, allora sei caduto in mano ai filibustieri? Aspetta che vengo anch’io così mi racconti tutto”.

“Muoio di sete caro Birbo … potresti … ah … grazie … glu … glu … beh … ti ricordi che avevo preso per moglie una donna filistea?”.

“Eh … ma non preoccuparti che tanto tutte le mogli sono un poco filibustiere. A proposito, come sta poi la tua cara mogliettina?”.

“Me l’hanno ammazzata, e anche se non andavamo d’accordo ho voluto vendicarla, e così mi hanno catturato … però ora strapperò le corde e farò strage di questi miei nemici”.

“Ma Sansone … quelle funi sono robustissim … ops … ma le hai strappate come fossero spaghetti … e ora che fai? Afferri un osso da terra? Ma cosa … oddio … li hai uccisi tutti? Ma … erano tantissimi, eh?”.

“Come hai visto con la mascella di un asino ho abbattuto mille uomini …. ma ora ho sete, ti prego ragazzino, dammi ancora da bere”.

“Eh … ora devo andare a Creta per lo sprofondamento d’Atlantide, però ti lascio la fiaschetta. Ma … oh Sansone, mille uomini uccisi così in fretta, ma quanto sei forte tu, eh?”.

“E’ perché sono l’unto del Signore”.

“Eh …già … comincio a credere che sei anche più forte di Silvio Berlusconi, eh?”.

“Sansone? Ma amico mio cosa ci fai qui a Gaza?”.

“Oh … ciao Birbo … che cosa faccio? Beh … sono venuto a giacere con un donna … ma ora s’è fatto tardi e torno a casa”.

“Ma … non vedi che il portone della città già è stato chiuso per la notte? E poi c’è un gruppo di guardie fuori che aspettano qualcuno, e scommetto che sei tu quello che vogliono”.

“Me l’aspettavo, maledetti filistei. Ma ti farò vedere una cosa, però prima hai qualcosa da bere?”.

“Da bere? Ecco la fiaschetta, ma cosa vuoi farmi vedere?”.

“Ora sfonderò quel portone con tutte le guardie dietro, poi me lo caricherò in spalla e lo porterò fin sulla montagna dove abito”.

“Ah … davvero? Beh … questa voglio proprio vederl … orpo … ma hai buttato giù quel gigantesco portone in legno di quercia come niente … e ora … te lo carichi pure in spalla? E te lo porti via correndo? Ma Sansone, ma quanto sei forte tu?”.

“Te l’avevoooo dettoooo che sono invincibileeeeeee…”.

“Incredibile … quello lì è quasi meglio di Mario Monti, eh? “.

“Hummmfff … hummmffff …”.

“Oddio … ma tu sei Sansone, povero amico mio … ma che ti è successo?”.

“Chi mi parla? Oh … sei forse il mio piccolo Birbo?”.

“Sono io, certo, ma … non mi vedi?”.

“Per colpa di una donna sono diventato cieco. Grazie a lei i miei nemici mi hanno sorpreso nel sonno e raso i capelli, così ho perso tutta la mia forza, e loro hanno potuto catturarmi e accecarmi e rendermi schiavo”.

“Oh … povero Sansone mio … me lo sentivo che le donne sarebbero state la tua rovina …quanto mi dispiace. Posso mica fare qualcosa per te?”.

“Allontanati in fretta … hummmffff …… hummmffff … perché ora che mi sono ricresciuti i capelli sto tentando di far crollare le colonne di questo tempio … hummmffff …… hummmffff … dove sono riuniti tutti i miei nemici filistei … hummmffff …… hummmffff …”.

“Ma Sansone, le colonne sono gigantesche … nessuno può avere tanta forza, e poi così moriresti anche tu, lo sai eh?”.

““Hummmfff … hummmffff …non importa Birbo … meglio morire che rimanere schiavo dei filistei … devo riuscirci … a tutti i costi … hummmffff …hummmffff …”.

“Ehm … beh se sei proprio deciso … io allora vado, eh?”.

“… hummmffff …… hummmffff … vai piccolo amico mio, vai “.

“Senti Sansone … fammi solo un favore prima, un’ultima bevuta assieme in ricordo dei bei tempi, eh?”.

“… hummmffff … va bene Birbo, come tu dici, un’ultima bevuta in memoria dei vecchi tempi … … glu … glu … ah … questa roba è persino più buona di come la ricordavo … grazie piccolo amico mio, ma ora allontanati che ci riprovo, e non piangere Birbo … che se riesco nel mio intento saranno più i filistei uccisi dalla mia morte che tutti quelli che ho ammazzato quando ero vivo”.

“Sigh … sigh … va bene Sansone … io scappo … addio caro amico mio, eh? … sigh … addioooooo…”.

“Addio carissimo Birbo… … hummmffff …oh … ma forse sta cedendo … allora il Signore mi ha perdonato e restituito la forza … devo spingere di più, forza Sansone … … hummmmmmffff … ecco che si spostano…CRASH … BADADANG … CRASH …THUMP”.

“Eh Sansone mio… sigh … sigh … il tempio è caduto su una folla immensa e quindi ti sei ben vendicato … ma poi io mi chiedo… ma com’è possibile che non hai mai capito che era la mia grappa a darti tutta quella forza?”.