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Coordinate spazio-temporali: tempo 8 dicembre 1980 alle ore 22.46, luogo ingresso del Dakota Building a New York.

“Allora ragazzino… sei proprio sicuro di non voler comprare un SUO autografo originale? Guarda che per soli dieci dollari è un’occasione unica”.

“Ma scusa Mark, se ti dico che ne vuoi troppo … guarda che LUI è ancora giovane e d’autografi in avvenire ne farà chissà quante altre migliaia, quindi perché dovrei darti dieci dollari, quando mi basta chiedergli che me ne faccia uno dedicato a me?”

“Uhm … beh … in effetti non hai torto … non ci avevo pensato … quindi le centinaia d’autografi e tutti i ricordini vari che ho raccolto nel corso degli anni …”.

“Eh … per ora non valgono che poco o niente … esatto”.

“Bene … bene … capisco il tuo punto di vista e mi scuso se ti ho disturbato”.

“Oh … meno male. Ma che scocciatore che era quello, eh? Ce n’è voluta per farlo ragionare e togliermelo di torno e … ah … ecco che LUI sta uscendo … presto la penna e il taccuino … EHI SCUSI SIGNORE, MI CHIAMO BIRBO E VORREI UN AUTOGRAFO… oh … ma che succede …?”.

“Hey, Mr. Lennon … BANG …!”

“Ma … è quel tipo di prima, Mark Chapman … e ha una pistola … ma che è pazzo?”.

“Hey Mr. Lennon … BANG … hey Mr. Lennon … BANG … e ora mi dica mister Lennon, quanti altri autografi pensa di poter firmare adesso? … BANG!”

“Ahhhh … I was shot… I was… ahhhh …!”.

“Oddio, John Lennon è caduto a terra e sembra … ma John, tu nel mio 2015 stavi bene e scrivevi bellissime canzoni … com’è possibile che ora muori nel 1980, e per di più pure prima d’avermi firmato l’autografo? Ma che sfortuna che ho accidenti … sembra che ogni volta che vado nel passato qualcuno si diverte a cambiare il futuro … eh … che certo sarà qualcuno che lo fa per farmi dispetto … MA STAI TRANQUILLO JOHN, CHE TI GIURO CHE SE LO TROVO GLIELA FACCIO PAGARE IO A QUEL FETENTE, EH?”.