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Coordinate spazio-temporali: tempo 1876, luogo Clifton vicino a New York

“Birbo … Birbo … hai visto il giornale? E’ successo qualcosa d’incredibile, anzi di mostruoso, leggi quest’articolo in prima pagina … afferma che il professor Graham Bell ha inventato il telefono”.

“Eh? Ma scusa Antonio, non sono già vent’anni che l’hai inventato tu il telefono?”.

“Appunto … e sai com’è fatto il suo telefono? Esattamente uguale al mio, capisci?”.

“Eh … ma allora deve avertelo rubato, eh? Ma i progetti e i disegni tu non li tenevi al sicuro?”.

“Certo, ma di recente li avevo presentati ad un grosso imprenditore per avere un finanziamento, e quel mascalzone mi aveva raccontato d’aver perso tutto, mentre invece è evidente che li aveva passati a quell’altro furfante di Bell”.

“Ah … quei due sono proprio una bella coppia di imbroglioni, eh?”.

“Già, ma per fortuna io ho un regolare brevetto sull’invenzione del telefono, quindi ora quel Bell lo trascino in tribunale e gli lascio solo gli occhi per piangere”.

“Oh … meno male, eh? Allora infine è tutto a posto?”.

“Ma certo, guarda questa è la concessione originale, rilasciata ad Antonio Meucci nel 1871 dall’ufficio brevetti di Washington, ed era valida per tutto il 1873, e assieme ci deve essere anche la domanda di rinnovo che ti avevo chiesto di fare per conto mio”.

“Eh … non starai mica parlando di quella volta che mi hai dato tutto il denaro che avevi in tasca, e poi mi hai gettato in fretta e furia sul quel vecchio treno diretto a Washington?”.

“Esatto … io allora non potevo andarci e visto che siamo amici ti chiesi di farlo per me, ma dove abbiamo messo quella carta? Tu Birbo te lo ricordi dov’è finito quel documento, vero?”.

“Ehm … ricordo che al ritorno ti dissi che era tutto a posto … però in effetti …“.

“Però cosa Birbo? Tu … tu hai rinnovato il mio brevetto, vero?”.

“Eh … certo … “.

“Ah … meno male, per un attimo ho temuto che …”.

“… che in una città come Washington si trova facilmente il modo per divertirsi … però … ci vogliono anche tanti soldi, eh? E allora …”.

“Cosa? Ma non vorrai dire che non hai …?”.

“Eh … che poi tu dicevi che la tua invenzione nessuno la voleva, e allora ho pensato che era inutile rinnovare il brevetto, eh? Che poi tanto ti confido in anticipo che l’avvenire è nelle linee erotiche e negli I-Phone 8, mica nei vecchi telefoni fissi, eh?”.

“Allora io … sono rovinato … MA SE TI PRENDO…ah … non fuggire pestifero ragazzino … guarda, non ho intenzione di farti del male …VOGLIO SOLO STROZZARTI …”.

“Ma io credevo … ma io non credevo … oddio … AIUTO … QUALCUNO MI AIUTI … UN PAZZO M’INSEGUE … oddio … anf … anf … adesso ho capito … anf … anf … cos’era quella faccenda che diceva la mamma dei corsi e ricorsi storici, eh? Ma poi … anf … anf … perché questi matti tutti a me mi devono correre dietro?”.