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Coordinate spazio-temporali: tempo fine settembre dell’anno 480 a.C, luogo accampamento militare vicino all’isola di Salamina

“Allora Temistocle? Che novità ci sono sulla nostra guerra?”.

“Non troppo buone amico Birbo … dopo aver sfondato al passo delle Termopili i persiani hanno saccheggiato e distrutto Atene”.

“Eh … non ricordarmelo che io c’ero alle Termopili, eh? E posso assicurarti che tutti abbiamo combattuto come leoni e siamo morti da eroi, eh?”

“Davvero? Eppure tu mi sembri ancora ben vivo”.

“Eh Temistocle … perché non sai quali atroci ferite ho ricevuto, che mi sto appena riprendendo adesso e per questo non posso combattere ancora … perché se solo il cerusico non me l’avesse proibito vi ci farei vedere io quello che valgo, eh?”

“Ragazzo mio nessuno mette in dubbio il tuo … valore … comunque i persiani erano trecentomila ed era impossibile fermarli”.

“Beh … magari se ci aveste inviato degli aiuti potevamo pure riuscirci … che il povero Leonida se lo sentiva che per colpa delle vostre beghe i rinforzi non sarebbero mai arrivati a tempo, eh?”.

“Quel che è stato è stato. Ciò che importa è che grazie al tempo da voi guadagnato i soldati greci abbiano trovato rifugio sui monti della Tessaglia, mentre i cittadini ateniesi sono fuggiti sull’isola di Salamina”.

“Sì, così però l’intera flotta dei persiani li ha seguiti ed ora è pronta a sterminarci tutti… beh …rassegniamoci caro Temistocle … che ormai Serse ci ha vinto, eh?”.

“Non è detto Birbo, noi ateniesi abbiamo ancora cento navi da guerra”.

“Eh…? Ma Temistocle … ti ricordo che loro di navi ce ne hanno mille, eh?”.

“Però le nostre trireme sono assai più veloci e maneggevoli delle pesanti navi persiane, e se riuscissimo ad attirarle in un luogo dove dispongano di poco spazio per manovrare … io credo che potremmo ancora vincere”.

“Eh … beh … e come faremmo a farli venire dove vogliamo noi?”.

“Serse per godersi lo spettacolo si è fatto costruire un trono su di una collina nelle vicinanze, basterebbe che tu Birbo andasti a parlargli …”.

“Eh? Ma quello crede che l’ho tradito e mi ci fa subito tagliare la testa, eh?”.

“Ma no, basta che gli dici che stavolta tanto per cambiare vuoi tradire noi, e poi gli confidi che abbiamo paura e che quindi domani mattina raduneremo le navi nello stretto braccio di mare tra Salamina e l’Attica, per poi sparpagliarci e fuggire in direzioni diverse”,

“Ah … quindi lui manderebbe le navi a distruggervi una volta per tutte …?”.

“E cadrebbero dritte nella nostra trappola … esatto”.

“Beh … però anche se più lente delle vostre lui di navi ne ha molte di più, eh?”.

“Purtroppo devo ammettere che molti fra noi hanno paura per davvero, e da domani parecchie navi cominceranno a fuggire sul serio … se prima la flotta persiana non ci costringerà in un angolo obbligandoci a combattere per la nostra vita. Quindi se tu non reciti bene la parte del traditore tutto sarà certamente perduto”.

“Beh … per essere più credibile a Serse potrei chiedergli un premio di mille monete d’oro … che però non prenderei mai perché appena quello scopre che ancora una volta l’ho fregato, ordinerà di spellarmi vivo e rotolarmi nel sale”.

“Ma non devi rimanere da lui, appena le navi saranno partite tu vieni a dircelo, e se vinceremo la battaglia saremo noi a ricompensarti con diecimila monete dell’argento del monte Laurio”.

“Eh … allora ricapitoliamo … io vado a spiattellare a Serse dove può trovarvi domani, e se le sue navi vincono la battaglia dopo lui mi premia con mille monete d’oro, mentre se la vincete voi mi ci darete diecimila monete d’argento, ho capito giusto?”

“Hai capito perfettamente Birbo. E ora dimmi, sei disposto a farlo?”.

“Eh amico … mi ci stai chiedendo molto, eh? Che io naturalmente preferirei combattere i persiapuzzoni e morire assieme a voi … beh … però … questo è uno sporco lavoro … ma immagino che per il bene di tutti qualcuno dovrà pur farlo, eh?”.