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Coordinate spazio-temporali: tempo settembre dell’anno 480 a.C. al passo delle Termopili

“… QUINDI IN NOME DEL POTENTISSIMO SERSE VI ORDINO D’ARRENDERVI, DEPONETE LE ARMI E GIURO CHE AVRETE SALVA LA VITA”.

“A li mortaci … è due ore che parla quel persiapuzzone, gridagli d’andà a morì ammazzato Leonida…!”.

“Ma che dici Birbo? Quello è un principe e con lui dobbiamo essere molto più diplomatici … AMBASCIATORE PERSIANO … SE CONTINUI A INSISTERE TI TAGLIO IL CAZZO E TI CI TAPPO IL CULO”.

“Ih, ih, infatti dopo si dirà che l’ambasciatore non porta pene, eh?”.

“ATTENTI GRECI, SAPPIATE CHE NOI SIAMO TANTO NUMEROSI CHE I TIRI DELLE NOSTRE FRECCE OSCURERANNO IL SOLE”.

“Meglio, vero Leonida? Così restiamo all’ombra e non ci disidratiamo la pelle delicata”.

“Giusto Birbo, ora glielo dico …MEGLIO, COSI’ COMBATTEREMO ALL’OMBRA”.

“Eh … ecco che l’ambasciatore se ne va con la coda tra le gambe, eh? Beh … questo passo mi sembra stretto e arduo da conquistare, detto tra noi Leonida … quanti giorni credi che possiamo resistere?”.

“Se non sapessi che stanno per arrivare gli aiuti dalle altre città greche, e dovendo contare solo sulle nostre scarse forze, penso potremmo comunque resistere anche per una settimana”.

“Ah beh … e quando credi che ci arriveranno quegli aiuti che ci servono?”.

“Direi che le città greche smetteranno di litigare tra loro abbastanza a lungo per inviarci dei soccorsi … tra circa un mese”.

“Allora fammi pensare … una settimana in un mese ci sta quattro volte, e quindi trenta giorni diviso quattro … per tre … poi loro sono migliaia e noi quattro gatti… orco … ma Leonida … allora quando arrivano gli aiuti noi saremo già tutti morti. E tu che ne pensi Efialte, dici pure tu che non ce la caveremo?”.

“Birbo amico mio, tu pensa solo a combattere e se sarà il caso a morire con valore”.

“Eh … certo Efialte … orco … se non scappo prima, eh? Che poi questo passo ben si presta ad essere difeso, eh? Voglio dire, anche se siamo in pochi potremo resistere a lungo … ma solo se non gli viene in mente che c’è anche un passaggio tra le montagne, eh? Che se i persiapuzzoni lo scoprono sono capaci di passare di là per prenderci alle spalle, eh?”

“Non preoccuparti Birbo, che i persiani sono stranieri e non sanno che c’è un sentiero che passa la montagna”.

“Giusto, infatti quasi nessuno sa dell’esistenza di quel sentiero … e meno male, che altrimenti ci sarebbe il rischio che un traditore lo vada a dire ai persiapuzzoni in cambio del loro oro, perché mica tutti sono onesti e valorosi come noi due, eh?”

“Già … perché si racconta che i persiani siano favolosamente ricchi, non è vero Birbo?”.

”Ricchi? Eh caro Efialte mio, per caricare a dorso di somaro solo l’oro del tesoro di Serse non basterebbero diecimila bestie e quanto all’argento…”.

“Zitti voi due, i persiani stanno arrivando, smettete di chiacchierare e riparatevi dalle frecce”.

“Eh … noi siamo pronti Leonida, e gliela faremo vedere, eh?”.

“Hai visto ragazzino? Questo è il quarto giorno che resistiamo ai loro assalti”.

“Eh Leonida … noi semo dei gagliardi e gliene abbiamo date un sacco ed una sparta, eh?”

“Esatto Birbo, e a questo punto comincio a sperare che arrivino in tempo gli aiuti che … ma … che accade?”

“LEONIDA… LEONIDA …oh … eccoti … Leonida, tutto è perduto”.

“Ma che dici soldato? Che è successo dunque?”.

“Quel traditore di Efialte… in cambio dell’oro dei persiani li sta guidando sul sentiero che attraversa i monti … e presto quei maledetti saranno alle nostre spalle e potranno massacrarci senza fatica”.

“Cosa dici soldato? Il mio amico Efialte un traditore? Non crederci Leonida, che Efialte è come un fratello per me, e posso metterci la mano sul fuoco che non ci tradirebbe mai e poi mai… EFIALTE … VIENI FUORI EFIALTE… che qui dicono che ci hai tradito e allora devi smentire …orco…EFIALTE … oh … ma dove sarà andato quel briccone dell’Efialte … ehm … che a pensarci bene aveva proprio una faccia da galera … ehm … e poi Leonida… io lo conoscevo appena di vista quello stronzo, eh?”.