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Coordinate spazio-temporali: tempo 490 a.C, luogo accampamento greco accanto alla pianura di Maratona.

“Ma … sei sicuro di doverlo fare Milziade? A me non pare una bella cosa da farsi l’ubriacare un bambino”.

“In questo momento il generale comandante sono io Aristide, quindi taci e lasciami fare. Oh … ecco altro vino caro ragazzo, e adesso dimmi, davvero l’esercito di Dario è tanto numeroso?”.

“Eh …hic …Milziade, te l’ho pur detto che i persiani sono…hic … troppo forti per voi, eh? Che tu poi quanti uomini hai detto d’avere?”

“Posso disporre di diecimila opliti ateniesi e mille plateesi”.

“Orco … solo la città di Platea ti ha mandato degli aiuti? Ma…hic … scusa, e gli spartani allora che fanno?”

“Sparta per il momento si rifiuta d’aiutarci … per motivi religiosi …dicono …”.

“Ah sì eh? Che furbacchioni …hic …quegli spartani, eh? Beh … senti Milziade … hic …io come ti ho detto sono solo un messaggero inviato da Dario per chiedere la vostra resa …hic … e credimi quando ti dico che davvero vi conviene arrendervi, perché i persiani vi sono almeno venti volte …hic …superiori per numero”.

“Uhm … la notte è ancora lunga, e si dice che porti consiglio. Beviamo altro vino, e intanto parlami ancora dell’esercito persiano e della tattica che useranno domani”.

“Beh …hic …il vino greco una volta non mi piaceva …hic … ma devo ammettere che più ne bevo e meglio mi pare, eh? Però Milziade…hic … tu devi convincerti che io a voi greci vi sono amico e vi…hic … consiglio per il vostro bene, arrendetevi suvvia …hic …che poi Dario non è mica cattivo come credete voi, eh?”.

“Ci sto pensando infatti, ma dimmi caro amico … gli arcieri persiani dove saranno schierati?”.

“Eh …hic …quelli sono il meglio di tutti e avanzeranno al centro …hic … e ben protetti dalle loro due ali”.

“Bene … e i soldati delle due ali sono altrettanto valorosi?”.

“Ih, ih, ma scherzi …hic …Milziade? Quelli sono una massa di vagabondi e …hic …buoni a nulla, ma avanzeranno solo dopo che gli arcieri …hic …avranno scoccato le loro frecce sul grosso del tuo esercito …hic …e col loro numero ci metteranno poco a schiacciare i …hic …sopravvissuti”.

“Capisco … e … vuoi altro vino Birbo caro? Birbo …? Oh bene … il ragazzino si è finalmente addormentato … qualcuno lo porti fuori dalla tenda e lo getti in un fosso, e voi amici ascoltate attentamente, perché domattina dovremo disporre l’esercito in modo nuovo. Dunque, noi lasceremo il centro del nostro schieramento quasi sguarnito, così da offrire pochi bersagli alle frecce persiane, e invece il grosso degli uomini rimarrà alle due estremità, e con un movimento a tenaglia massacrerà prima la marmaglia delle loro ali, e poi avanzerà sugli arcieri che nel frattempo data la mischia non potranno efficacemente scoccare le loro frecce…siamo tutti d’accordo?”.

“Ohi … ohi … che male alla gamba povero me … ahi … ahi”.

“Eh? Ohi … ohi … che male alla testa … ma chi è che mi ha svegliato?”.

“Cosa? Oh … ma tu sei il piccolo messaggero dei persiani, vero? Ma che fai sdraiato in quel fosso?”

“Eh … ma che cosa mi ci avete fatto bere? Ohi … povera la mia testa … e tu perché ti lamenti? Anche tu hai bevuto troppo?”.

“Io sono Filippide, il sacro corridore mandato ad avvisare Atene della nostra schiacciante vittoria contro i persiani e …”.

“Eh? Ma stai scherzando? Ho davvero dormito tanto? Eh … però non è mica possibile che nel frattempo la battaglia sia stata vinta da voi greci, eh?”

“Eppure è stato così piccolo amico, e dicono che il merito sia più di tutto tuo, perché hai rivelato a Milziade la disposizione dell’esercito persiano e così …”.

“Che ho fatto io? Boh … non mi ricordo mica niente, però … accidenti al vino greco traditore… e meno male che ho ancora una fiaschetta della mia genuina grappa per curarmi il mal di testa …”.

“Io invece non posso proseguire a causa dei crampi, non avresti qualcosa per curare anche me?”

“Eh … bevi anche tu un poco di questo rimedio sovrano, e vedrai che ti sentirai subito meglio … “.

“Speriamo, perché devo correre per altri quaranta chilometri e … però … forte questa tua bevanda”.

“Eh … è il nettare degli Dei caro mio, però lasciamene un poco, che ho ancora mal di testa a causa di quel pessimo vino resinoso”.

“Io invece non ho più i crampi e penso di poter proseguire … ti ringrazio piccolo amico”.

“Eh … la grappa del discount ti darà molta energia, però stai attento e anche se non ti senti stanco ogni tanto fermati e riposa lo stesso, che quaranta chilometri sono lunghi e …”.

“Grazie ma mi sento benissimo ora … arrivederciiiiiiiii”.

“Eh … quello è partito più veloce di Speedy Gonzales … beh … ma spero ascolti il consiglio mio, che se non si ferma a riposare … beh, affari suoi, io piuttosto ora che faccio? Che se è vero che ho spifferato tutto ai greci i persiani ora non mi ci accoglieranno mica tanto bene, eh?”.