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Coordinate spazio-temporali: tempo 15 gennaio dell’anno 69, dentro fino in fondo al Foro romano.

“Così dici che ci sarebbe una congiura contro di me? Ma Birbo … sono passati solo pochi mesi da quando su tuo consiglio mi sono proclamato imperatore. Non avevi detto che col tuo aiuto sarebbe andato tutto bene?”

“Eh caro Servio, il fatto è che sei un uomo onesto, ma con le tue troppo rigorose economie hai fatto arrabbiare il popolo romano che ora certo non ti ama, e così …”.

“Ma tu sai benissimo che coi suoi folli eccessi Nerone aveva dilapidato tutto il tesoro imperiale, io ho solo cercato d’abolire gli inutili sperperi”.

“Eh Sulpicio … ma negare alla plebe le solite regalie in grano è stato davvero troppo”.

“Però la mia fidata guardia personale vigila giorno e notte su di me, e quindi cosa dovrei temere?”.

“Beh … dovresti temere proprio della tua malfidata guardia personale, che per denaro …

“Ahhhhhhhhhhhhhhh ….”.

” … ecco appunto … va beh, morto Sulpicio Galba proviamo con un altro”.

 

Coordinate spazio-temporali: tempo sera del 15 gennaio dell’anno 69, in una stanzetta del Palazzo del Senato romano.

“Bene amico Birbo, come tu da tempo mi avevi predetto anche il Senato mi ha confermato imperatore, e ora che cosa mi consigli di fare?”.

“Eh caro Marco Salvio, è semplice… devi solo spendere un po’ di soldi in feste e giochi, e soprattutto in regalie di grano alla plebe, e vedrai che tutti ti vorranno bene e nessuno penserà a detronizzarti”.

“Beh … speriamo sia vero, perché non vorrei davvero fare la stessa brutta fine di Sulpicio Galba, che poi per tuo consiglio ho pure confermato il corpo delle guardie imperiali che lo ha massacrato, e ora non vorrei che un giorno tradissero anche me”.

“Ma se ti ho detto che ci serviva il loro appoggio, e comunque fidati che finché gli dai da mangiare quelli ti serviranno lealmente e senza morderti la mano; piuttosto dovresti preoccuparti di Aulo Vitellio, lo sapevi che le legioni di guardia al Reno l’hanno proclamato imperatore?”

“Che dici? Ancora un altro imperatore? E ora che faccio?”.

“Beh caro il mio Otone… questo è compito mio, no? Adesso vado a vedere che succede e poi ti riferisco, non temere che c’è rimedio a tutto, eh?”.

“Oh …il bambino è già andato … stupefacente il modo in cui scompare nel nulla all’improvviso, meno male che lui è dalla mia parte altrimenti sarei davvero nei guai”.

 

Coordinate spazio-temporali: tempo 3 gennaio dell’anno 69, l’accampamento delle legioni della Bassa Germania.

“Chi è che mi disturba il pasto di Aulo Vitellio? Ah … sei tu mio piccolo Birbo? Allora dimmi, tutto procede secondo i nostri piani?”.

“Eh … come previsto devi solo radunare i tuoi uomini e magari arruolare qualcuno dei barbari germanici, poi con le tue forze scendi verso Roma, e ti garantisco che incontrerete poca o nessuna resistenza grazie all’imperatore incapace che ci sarà sul trono per allora”.

“Perfetto … quindi nuovamente tu mi garantisci che sarò un grande imperatore e vivrò una vita lunga e felice?”.

“Ma certo Aulo, solo t’avviso che dovresti mangiare di meno perché il tuo peggior nemico è il colesterolo, eh? Che sei già troppo grasso e non è bene che passi tutto il tempo a ingozzarti di cibo, eh? Beh … io vado a finire il mio lavoro … allora t’aspetto a Roma, eh? …”.

“Caspita … immagino dovrei essere grato a quello strano bambino, ma certo che quando appare o scompare così all’improvviso mi fa davvero diventare nervoso”.

 

Coordinate spazio-temporali: tempo 16 aprile dell’anno 69, nella sala del trono del palazzo dell’imperatore Otone.

“Gli dei maledicano quel pestifero ragazzino … mi ha convinto a proclamarmi imperatore predicendo che avrei avuto una vita lunga e felice, ed ora sono passati solo novantacinque giorni … e già devo gettarmi sulla mia spada per non cadere vivo nelle mani dello spietato Vitellio … AHHHHHAAAahhh …”.

“Oh, anche Marco Salvio Otone è andato … benvenuto Aulo Vitellio, allora ti è piaciuta la tua vittoriosa marcia su Roma?”.

“E’ stato facile come avevi detto, solo mi spiace che gli alleati germanici abbiano un poco esagerato con i massacri e le devastazioni”.

“Eh … che vuoi farci caro Aulo, non si può mica fare una frittata senza rompere le uova, eh?”.

“Frittata? Ho giusto fame, dov’è questa frittata?”.

“Uffa Aulo, aspetta almeno che raccolga la corona rotolata nella polvere e te la metta in testa, per fare l’imperatore ti ci manca ancora un poco di stile, eh?”.

“Hai ragione Birbo … imparerò … ma sai quanto mi piace mangiare, e allora… ma … è già sparito? Ma ora dove sarà andato quello strano bambino?”.

 

Coordinate spazio-temporali: tempo primo luglio dell’anno 69, nel palazzo del generale Vespasiano in Giudea.

“Bravo piccolo Birbo, dopo ciò che è successo a Roma le mie truppe mi hanno proclamato imperatore, proprio come tu avevi previsto”.

“Eh amico Flavio … questo era facile da prevedere … che i barbari di Aulo Vitellio scendendo a Roma si sono lasciati dietro troppo sangue e troppi rancori, e poi quello stupido di Vitellio non governa e pensa solo a mangiare, e così si è ingrassato come un vero vitello, eh?”

“In effetti Vitellio è l’imperatore meno adatto che i romani potessero ritrovarsi ad avere”.

“Eh Flavio … apposta ce lo abbiamo messo, eh? Ora non ti resta che procedere col nostro piano, ma sei ancora deciso a non andare di persona a Roma a prenderti la corona?”.

“Ora non è opportuno che io lasci la Giudea, ma penserà a tutto il mio fido generale Antonio Primo”.

“Benissimo … allora io vado avanti e vedo se ci sono problemi, d’accordo?”

“Perfetto, e se tutto va bene c’incontreremo a Roma tra … ma… ? Perbacco … non m’abituerò mai all’abitudine che ha quel ragazzino di svanire in un attimo”.

 

Coordinate spazio-temporali: tempo 21 dicembre dell’anno 69, luogo riva del Tevere.

“Avanti soldati, nel nome di Vespasiano procedete … SPLASHHHHH …”.

“Beh … ma caro Antonio … ormai Vitellio era morto, era proprio necessario farne gettare il corpo nel Tevere?”.

“Ragioni politiche mio caro Birbo, il popolo deve vedere che quel grasso maiale è morto male proprio come ha vissuto e governato male”.

“Eh … un poco mi dispiace … ma come gli avevo detto non si può mica fare una frittata senza rompere le uova, eh? Bene, ora dobbiamo solo far proclamare dal Senato il nostro amico Vespasiano come nuovo imperatore, che poi quando ti ha detto che arriverà a Roma ad occupare di persona il trono?”.

“Vespasiano mi ha scritto che arriverà entro l’anno prossimo, ma solo …”.

“Eh? Ma solo … che cosa? Che sta macchinando ora quel furbacchione?”.

“Lui ha considerato bene tutto ciò che è successo ultimamente, ed ha deciso che verrà a Roma appena tu … te ne sarai andato per sempre”.

“Eh? Cosa? Ma se Vespasiano e io siamo così grandi amici? Sei sicuro d’aver capito bene? Perché mi pare impossibile che lui voglia questo, eh?”.

“Vespasiano mi ha incaricato di dirti che troppe brutte cose capitano ai tuoi amici, e quindi da oggi in poi tu per lui sei solo uno perfetto sconosciuto”.

“Eh? Dopo tutto quello che ci ho combinato per aiutarlo? Allora sai che ti dico? Che ora torno nel futuro e mi rimetto a giocare coi soldatini di plastica, che quelli almeno anche se li manovri come e quanto ti piace puoi stare sicuro che non ti si ribellano mai contro, eh? Addio ingrati …”.

“Lui … è sparito davvero … spero solo che non ritorni mai più”.