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Coordinate spazio-temporali: tempo idi di Marzo del 44 avanti Cristo, luogo Roma.

“Via, fate largo che devo passare, spostati tu … ah eccoti o Cesare Giulio, prendi questo e leggilo subito, ci sono notizie per te importantissime”.

“Cosa? Ma chi sei? Ehi … ma chi era quell’uomo? Uhm … uno sconosciuto mi ha lasciato un pezzo di pergamena, e c’è scritto qualcosa … ma questa folla che s’accalca e spinge … che fastidio “.

“Eh… ma sono solo degli adulatori che sapendoti potente e fortunato vogliono lusingarti per ottenere favori e onori, non darti pensiero di gente tanto piccina o Divino Cesare, e dammi invece il messaggio che così vedo io se è davvero importante, mentre tu intanto sei libero di pensare alla mia piccola richiesta”.

“Ti ho già detto che sei troppo piccolo Birbo, e io non posso nominare senatore a vita un bambino… piuttosto leggimi quel messaggio, che potrebbero anche esserci delle informazioni veramente urgenti”.

“Eh … ma tu sai che vengo dal futuro, e quindi posso esserti molto utile con quello che so della storia, eh? Uhm … qui dice che … boh? ”

“Non ho dimenticato quando ben mi consigliasti sulle rive del Rubicone, e ancora ti sono grato, tuttavia anche se ti conosco sapiente e valoroso tu hai pur sempre l’aspetto di un bambino, e quindi non posso conferirti cariche ed onori non confacenti alla tua tenera età”.

“Eh … però se mi fermassi in questo periodo storico mi vedresti diventare adulto in fretta. E nell’attesa in fondo che ti chiedo? Qualche milione di sesterzi e una villa con un centinaio di servi e schiavi, non è poi molto non ti sembra?”.

“Se come tu dici il popolo romano accettasse di buon grado che io divenissi imperatore… “.

“Ma te l’assicuro o Divino Cesare, guarda che a questo ci penso io, eh?”.

“In tal caso vedremo che si potrà fare … ah … ecco il Senato, e dimmi dunque… quel messaggio?”.

“Eh calma … che è roba scritta in latino o in greco… e allora ci faccio fatica a decifrarlo, eh?”.

“Ma tu parli tantissime lingue Birbo, non vorrai dirmi che non sai anche leggerle?”.

“Eh … io posso parlare tutte le lingue del mondo, ma solo perché i tecnici di Atlantide mi ci hanno impiantato nell’osso della mandibola un TUS (trasduttore universale simultaneo) però leggere è più difficile, eh?”.

“Molto male Birbo, perché accanto a me voglio solo gente istruita, e se tale non sei mi diventi inutile”.

“Eh calma un momento … che faccio fatica ma ci arrivo lo stesso, eh? Ecco dice … uhm … “.

“Presto Birbo che già siamo giunti al loggiato della curia, allora che dice quel messaggio?”.

“Credo dica … che devi stare attento perché qualcuno oggi cercherà d’ucciderti… eh … ma questi nomi … ma dai … non crederci Divino Cesare … che io vengo dal futuro e so per certo che non è vero niente … eh … e poi senti che assurdità, qui dice che farebbe parte della presunta congiura anche il nobile …”.

“Bruto … “.

“Eh? Esatto, ma allora tu lo avevi già letto il messaggio, eh?”.

“… anche tu figlio mio? E allora muoia Cesare … AHHHHHH…”.

“Eh? Ma che succede o divino Giulio? Che vuole questa brutta gente che ti circonda?”.

“AH…AH…AHI…AH…AHIA…. AHI… AHI… AHI… AHI … ”.

“Ma … signori perché gli ci date tante coltellate al mio amico Cesare? Eh … ma questo non era mica previsto nella storia che conosco io, che lui doveva governare il mondo intero, eh?”.

“… AHI… AHI… AHI… AHI”.

“Ehm Cesare …forse di quello che ti avevo chiesto è meglio parlarne un’altra volta, eh?”.

“AHI…AH…AHIA…. AHIA“.

“Allora io vado, eh Giulio? Che vedo che ora sei molto occupato, e … ehm … stammi bene allora, eh?”.

“AHI…AH…AHIA….aaaaaaaaaaaha … “.