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Coordinate spazio-temporali: tempo 336 a.C. luogo sala del trono nella reggia di Macedonia

“Mio signore Alessandro, tutto è fatto e l’esercito macedone attende solo il tuo segnale per mettersi in marcia”.

“Bene o mio fido Antipatro, però non sono sicuro di voler davvero iniziare una lunga guerra di conquista. Quello in fondo era il sogno di mio padre, mentre la mia è un’indole assai più mite e pacifica, e io sarei contento di vivere in pace e passare il mio tempo scrivendo poesie e suonando il liuto”.

“Così com’è stato raccolto l’esercito si può smobilitare rimandando tutti quegli uomini a casa loro, questa è la tua volontà o mio signore?”.

“Essere o non essere? Io penso sia meglio … ma…? Per Giove… che accade ora?”.

“TA … DAH … eccomi o Filippo, ho disdetto l’abbonamento a Topolino e bruciato tutti quei maledetti libri di scuola, così sono finalmente pronto ad accompagnarti a conquistare la Persia. Ma dove sei, eh? Oh … ma ti nascondi? Non ti ricordi che in cambio del mio aiuto avevi promesso di farmi generale? Mentre ero via non avrai mica cambiato idea, eh vecchia checca di un Filippo?”.

“Ma tu strano bambino… sei apparso dal nulla? Ma come …?”.

“Senti ragazzino, non restare lì a guardarmi con la bocca tanto aperta che ci cascano dentro le mosche. Piuttosto vammi a cercare il tuo signore re Filippo, e digli che è arrivato il suo amico Birbo che gli deve urgentemente parlare, eh?”.

“Filippo era mio padre … ma un traditore di cui lui si fidava l’ha ucciso, tu cosa volevi da lui?”.

“Filippo sarebbe morto? Oh quanto mi dispiace poveretto … e dire che gli avevo pure consigliato di fidarsi solo di Pausania …. e invece … e chi sarebbe quell’infame che l’ha ucciso?”.

“E’ stato proprio Pausania ad ucciderlo”.

“Ehm … appunto volevo dire … che io gli avevo consigliato di NON fidarsi solo di Pausania …. già …eh, porca miseria, e ora che faccio? Che se anche torno nel futuro ormai l’abbonamento a Topolino è andato, eh?”.

“Mio padre mi aveva spiegato che seguiva i consigli di un piccolo essere sovrannaturale … e nell’attesa che quello arrivasse aveva anche raccolto un grande esercito… quindi tu saresti venuto per aiutarci a conquistare la Persia? Però io non sono sicuro di volerci provare”.

“Oh senti ragazzo … ma infine si può sapere chi diavolo sei tu?”.

“Io? Io sono il nuovo re della Macedonia, Alessandro, detto il Magno perché mi piace mangiare bene”.

“Alessandro il Magno … della Macedonia? Ih … ih … ih … buona questa … allora sai che ti dico caro Alessandrino? che tuo padre era un valoroso, e lui certo l’avrebbe conquistata la Persia, ma tu? Non scherziamo ragazzo, tu pensa solo a magnarti la Macedonia, e non pensare alla Persia che è troppo dura per i tuoi teneri dentini da latte, eh? Eh … eh … buona questa, eh? Ma … senti … non te la sarai mica presa, eh? Ehi … giù quello spadone eh? Che poi è così che capitano gli incidenti … ehi … ah, ma allora lo fai apposta, eh? Beh, caschi male, perché grazie a tutta la gente che mi corre sempre dietro ormai sono diventato velocissimo, ciao povero fessoooooooooooooooooo … bip bip …eh eh … non mi prendi … non mi prendi… non mi prendi … eh … eh”“.

“Uhm … quell’odioso bambino è davvero veloce, ma conosco qualcuno che corre ancora più veloce di lui … PRESTO PORTATEMI BUCEFALO … oh eccoti … alè… vai cavallo, c’è una piccola testa che deve rotolare con urgenza, quindi affrettati …”.

“Oh … ma allora Alessandro ha poi deciso di partire per la guerra? E per dimostrarci il suo coraggio quel giovane scavezzacollo è andato avanti tutto da solo? IN MARCIA SOLDATI, SEGUIAMO TUTTI IL NOSTRO VALOROSO SIGNORE, PRESTO”.

“Oh …anf … anf …ma quanti m’inseguono stavolta? …anf … anf … prima quel giovane matto che si magna la macedonia …anf … anf … poi il generale arteriosclerotico, e adesso …anf … anf … pure tutto l’esercito? però che …anf … anf … fanatici …anf … anf … che sono questi …anf … anf … macedonici, eh?”.