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Coordinate spazio-temporali: tempo anno 753 a.C, luogo nei pressi del Tevere.

“Insomma ragazzi, essendo fratelli dovete cercare di non litigare”.

“Ci hai ragione Sabina, capisco che entrambi volete essere re, ma deve esserci un modo per mettervi d’accordo”.

“Faremo la pace solo se Romolo riconosce che io sono il primogenito, e perciò tocca a me di comandare”.

“Che? Ma vedi questo …ma se siamo gemelli, come fa Remo a ricordarsi d’essere nato per primo?”.

“Eh … in effetti … beh, ma allora lasciamo decidere agli dei, ecco, tu Romolo sali sul colle Palatino, mentre Remo andrà sull’Aventino, e quello che vede il maggior numero d’uccelli in volo diventerà re della città che volete fondare”.

“Gagliarda la tua idea Birbo, ma chi m’assicura che Romolo non imbroglierà?”

“Cosa? Qui se c’è un imbroglione non sono certo io, anzi sei tu che già da lattante ti fregavi anche parte del latte di lupa che spettava a me”.

“Ragazzi, vi prego state boni… sentite, faremo due coppie, io andrò con Romolo e lo aiuterò a contare i volatili che vedrà, e con Remo ci andrà … beh … ci andrà la moglie di Romolo, la bella Sabina, così saremo sicuri che non potrete imbrogliare, va bene?”.

“Mi sembra un’ottima idea, allora vai tranquillo Romolo, io vigilerò che tuo fratello Remo non imbrogli”.

“E non avendo ancora moglie Remo, sarò io a seguire Romolo e a controllare che non bari, siamo tutti d’accordo?”.

“Mannaggia, siamo quassù da mezzora e io d’uccelli non ne ho ancora visti … e tu Romolo?”.

“Aspetta Birbo … mi pare che laggiù … lo vedi volteggiare?”.

“Caspita sì, e sembra un …”.

“Quello è un grande avvoltoio che ha avvistato una preda, invero un fausto auspicio per il futuro della mia città. Presto, vai a dire a mio fratello che lo abbiamo avvistato, e che se lui non ha fatto di meglio io sono il vincitore”.

“Eh …vado allora … anf … anf … giù dal colle e su per il colle …orco che vitaccia … ehi Remo … anf … anf …Romolo ci ha visto un grande avvoltoio, eh? E tu che hai visto di bello?”

“Ma anch’io ho visto un grande avvoltoio, però il mio era più grosso del suo, quindi ora corri pure a dirgli che ho vinto io”.

“Eh …vado allora … anf … anf … ancora giù dal colle e su per il colle … ma che bella idea che ho avuto, eh?

Ehi Romolo … guarda che anche Remo ha visto un avvoltoio, e lui dice che era pure più grande del tuo, eh?”

“Ah sì? E mia moglie ha confermato questa sua storiella?”

“Eh … veramente a lei non le ho chiesto niente … che Remo era talmente sicuro che ho pensato che …”.

“E tu hai creduto a quel bugiardo senza controllare le sue parole? Senti ragazzino, ora corri di nuovo lassù, e ti fai dire da mia moglie quanto era realmente grosso il suo presunto avvoltoio, capito?”

“Eh …allora vado … anf … anf … giù dal colle e su per il colle …orco boia… anf … anf … ehi signora Sabina … tuo marito Romolo mi manda a chiederti se l’avvoltoio visto da Remo è più grosso del suo, eh?”

“Certo che è più grosso, torna pure da mio marito e digli che si rassegni, che l’avvoltoio di Remo è certamente molto più grosso”.

“Eh …allora vado … anf … anf … giù dal colle e su per il colle …orco quanto mi fanno correre questi … anf … ehi Romolo … dice tua moglie che non c’è dubbio che l’uccello di Remo è molto più grosso del tuo, eh?”.

“COSA HA DETTO? MA IO L’AMMAZZO QUELLA PUTTANA …”.

“Ehi, ma dove corri? Aspetta … che cosa hai capito … oh… aspetta che non ce la faccio più … anf … anf … giù dal colle e su per il colle …orco boia…… anf … anf … ma Romolo, ora che fai con quella spada?”.

“Oh cielo … salvatemi che mio marito Romolo è inpazz …ahhhhhhh …”.

“Ma perché hai ucciso tua moglie? Calmati fratello…ahhhhhhhhh …”.

“Ma Romolo … me li hai ammazzati tutti e due? Ma perché poi lo hai fatto?”.

“Questioni d’onore Birbo, tu sei fanciullo ancora imberbe e non puoi capire, sappi solo che ora traccerò i confini di una nuova città di cui sarò re, e che chiamerò Roma… e quindi vammi a prendere dei robusti buoi ed un buon aratro per tracciare il solco, e vedi di sbrigarti”.

“Eh certo…allora corro … anf … anf … sì, ancora una volta corro giù da questo maledetto colle … anf … anf … ma solo fino alla prima trattoria che abbia del buon vino dei Castelli, che per il resto io con queste beghe di città da fondare non mi ci voglio mica più impicciare, eh? Che poi una città di nome Roma non può aver futuro da queste parti, che tutti sanno che accanto al Tevere sorgerà la potentissima Rema, e per questo in futuro un grande gallo di nome Obelix dirà che SPQR, cioè che Sono Pazzi Questi Remani, eh?”.