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Coordinate spazio-temporali: tempo 30 aprile 1945, in un bunker a Berlino

“ Bau … bau …bauuuu …!”.

“Smettila subito d’abbaiare cagna bastarda, smetti o giuro che ti prendo a calci”.

“Eva lascia stare la mia Blondi, lei è la sola che mi abbia sempre amato e senza chiedermi mai nulla. Tu lo hai già capito che tutto è perduto, vero cara Blondi? Ma non aver paura, non permetterò che tu cada in mano ai miei nemici …“.

“Oh … meno male Adolf. Allora fuggiremo anche noi in Brasile?”

“… perché mi sono fatto dare dal mio medico personale due pillole di cianuro che ti metteranno a dormire in fretta, e con te il tuo cucciolo Wolf, contenta cara Blondi?”

“Ma Adolf, questa fine per i cani va bene, ma noi due come scappiamo?”.

“Per noi due ho questa pistola, e … beh … dicono che un colpo alla testa non sia per nulla doloroso …”.

“Vorrei però che lo provassero per primi quelli che hanno detto una simile stronzata. Senti caro, ma davvero non si può proprio fare null’altro?”.

“Eva, sai che ho tentato di tutto, ma … oh … vedi anche tu quello che vedo io?”

“Cosa dovrei vedere? Ah …ma è incredibile, nel centro della stanza sta apparendo un … un bambino?”

“Zitta Eva, lasciami pensare, questa deve essere la risposta alle mie preghiere”.

“Tu Adolf … hai pregato?”.

“Ho pregato il Diavolo mio Signore di venirci a salvare, e forse mi ha ascoltato.“.

“Ehilà … salve eh? Io mi chiamo Birbo e sono un viaggiatore del tempo proveniente dal futuro, sono arrivato a tempo per salvarvi voi due, vero?”

“Appena in tempo, infatti stavo per … aiutare a fuggire la mia adorata Eva Braun … bene, hai detto che vieni dal futuro ragazzino? Allora è lì che ci porterai per metterci al sicuro, vero?”.

“Ce ne andiamo nel futuro? Ma allora non so come vestirmi. Cosa si indosserà nel futuro?“.

“Zitta Eva, non infastidire l’amico Birbo, grazie a cui nel futuro io potrò nuovamente riunire i popoli ariani e portarli alla riscossa contro le razze subumane … ma che fai Birbo? Il tempo incalza, capisco tu voglia bene ai miei cani, ma ricorda che il tuo primo dovere è di portarmi al sicuro perché l’imperativo storico l’esige e …”.

“Ciao cagnolina, sono proprio contento d’essere arrivato a tempo … e questo è il tuo cucciolo vero? Che carino … no, non mi leccate la faccia … eh, eh, … dai Blondi smetti … scusate ma dobbiamo sbrigarci, lasciate che vi stringa forte forte, ecco … ora andiamo …via … “.

“Ma …quello strano ragazzino e i due cani sono spariti lasciandoci qui. Ma tu Adolf non avevi pregato il Diavolo che ci venisse a salvare?”

“Al diavolo Eva, non posso proprio fidarmi di nessuno. Tutti traditori, tutti”.

“Ma adesso Adolf che cosa facciamo? Gli alleati stanno per entrare nel bunker, e se ci prendono?”

“Adolf Hitler non cadrà mai vivo in mano a quei porci”.

“Oh caro, ancora pensi di ucciderti con un colpo di pistola?”.

“Non occorre più Eva, perché ancora una volta il destino mi è venuto in aiuto e non è più necessario farci saltare le cervella con la pistola …”.

“Oh … meno male … ma allora come sfuggiremo alla cattura?”.

“… perché ho ancora le pillole di cianuro che erano destinate ai cani, e quindi possiamo decidere di morire avvelenati”.

“Ah sì? Beh Adolf… che culo abbiamo avuto allora … vero?”.