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Coordinate spazio-temporali: tempo una notte del luglio 1996, luogo un molo deserto a Puerto Rico.

“Salve hermanos … ah, ma non c’è nessuno? Eppure … eh … però secondo il cronovisore del babbo dovrei essere arrivato molto vicino al misterioso chupacabras, uhm … strano che non veda nessuno qui attorno … bah … l’errore dovrebbe essere al massimo di trecento metri, o anche di dieci minuti … proviamo a guardarci attorno e ad aspettare … ehi … aspetta … cosa si muove sotto a quelle vecchie coperte in mezzo alla spazzatura? Forse è un nido di topi? C’è un bastone qui, proviamo a sollevare la coperta… così, piano … piano… eh … ma cosa?”.

“Uhuuu … ma chi disturba il povero Miguel Borracho? Perché diavolo mi hai svegliato? Mundo maldito… ed è pure finito tutto il whisky”.

“Eh … salve signore … io stavo cercando il chupacabras”.

“Mai assaggiata di quella roba piccolo gringo, la si beve o si fuma? Ohi … che mal di testa pazzesco, devo assolutamente bere qualcosa, non avresti qualche pasticca? O almeno un poco di vino?”.

“Beh signore le spiego… il chupacabras, o succhiacapre, dicono che è un alieno orribile venuto dallo spazio profondo, e afferra gli animali terrestre coi suoi affilatissimi artigli, e poi li uccide mordendogli il collo e succhiandogli tutto il sangue”.

“Ma vedi un po’ che razza d’idiozia. Almeno hai qualche dollaro da prestarmi?”.

“Eh … non credo d’essermi presentato … io mi chiamo Birbo e vengo dal futuro per cercare il mostro e studiarlo”.

“Bene Birbo el Loco… e almeno in futuro ce lo avresti qualche dollaro da prestarmi?”.

“Beh … io mi chiedevo … spero non s’offenda signore, ma lei è veramente tanto brutto, e poi è nervoso e sudato e irritabile, e se ne sta qui nascosto nel buio e tutto solo, e finge di dormire tra la spazzatura, mentre in realtà potrebbe benissimo stare aspettando una nuova vittima da dissanguare, eh … senta signore, mi dica la verità, lei non sarà mica il mostro succhiacapre, eh?”.

“Sangre de Diablo, mi hai scoperto gringo“.

“Ah … allora è vero che lei …?”.

“No hay problema … dammi dieci dollari e ti succhio tutto quello che vuoi”.