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Coordinate spazio-temporali: tempo 16 luglio del 622, luogo oasi di Taif nelle vicinanze della Mecca.

“Ehi … buongiorno signore, lei chi è e cosa sta facendo?”.

“Io? Oh … scusa piccolo non ti avevo visto. Io sono Maometto, e se non ti spiace vorrei mi lasciasti solo perché devo prendere un’importante decisione”.

“Ah … allora lei è un decisionista solitario? Molto piacere, io sono Birbo e vengo dal futuro. Eh … in effetti, credo d’aver sentito parlare di lei … un piccolo predicatore e qualche nota in fondo alla pagina dei libri di storia… che diceva poi? uhm …?”.

“Non scherzare su queste cose ragazzino e tornatene a casa”.

“Eh, va bene signore, però magari io potrei pure aiutarla eh? Ma non voglio mica importunarla eh? Che voglio dire che se non mi vuole vado via subito, Eh? Che poi la capisco signore, che c’è tanti ficcanasi al mondo, gente che parla e parla senza dire mai niente d’interessante, eh? E allora io pensavo che potremmo … “.

“Basta Birbo, se stai un poco zitto posso pure spiegarti il mio dilemma. Vedi, io alla Mecca ho molti nemici, e ora i miei seguaci mi consigliano di fuggire a Medina, dove invece sarei bene accolto e potrei continuare la mia opera … però fuggire così non mi pare dignitoso, e quindi credo proprio che rientrerò alla Mecca, e affiderò la vita e la continuazione della mia opera all’Altissimo”.

“Eh … lei mi sembra un uomo molto religioso e molto buono, eh? E anche molto paziente, eh? Ma sa che mi sono ricordato di lei, che era capo di una piccola setta, e sa che c’è anche una storiella che la riguarda? Però non so se posso raccontarla, che non vorrei mica che s’offende, eh?”.

“Bambino mio, come hai detto io sono molto paziente e tollerante, quindi racconta pure questa tua piccola storia, e anche se fosse d’offesa alla vera religione prometto che ti perdonerò e non mi arrabbierò con te”.

“Eh … eh … allora … un giorno la prima moglie di Maometto gli dice: caro, per le vacanze quest’anno andiamo come al solito al mare, oppure con la nuova religione hai deciso che deve venire da te la montagna? … eh … eh … è bella eh? Ah … ah … la ha capita vero? Lei, la moglie di Maometto, dice … ma che fa scusi? Perché mi guarda così? E perché sta tirando fuori quella scimitarra? Ma che cosa fa … oddio per un pelo non mi ha tagliato la testa … ma scusi … non aveva detto che non s’arrabbiava mica?”.

“Infatti non sono solo arrabbiato … ma addirittura furioso”.

“Eh … ma allora lei non sarà mica un intollerante religioso … eh?”.

“Per niente, per quello che riguarda la religione puoi dire qualunque cosa ti garbi, ma la tua è stata una barzelletta così stupida e raccontata talmente male, che proprio non posso tollerarla”.

“Ma davvero faceva tanto schifo? Va bene, però ora la smetta d’inseguirmi, che stiamo entrando nel deserto, e se non stiamo attenti ci perdiamo e non ne usciamo più vivi nessuno dei due, eh?”.

“Continua dritto così sacrilego nemico della comicità, questa è proprio la strada che porta a Medina”.

“Ma scusi signore … non diceva che non ci voleva più andare a Medina?”.

“Arghhhh … prima non ci volevo andare, ma ora ne vale certo la pena … SE SOLO TI PRENDO … ”.

“Ohi … ohi … gambe mie aiutatemi voi … ma possibile che siano tutti dei feroci critici … anf … anf … e che le mie storielle non piacciano … anf … anf … mai a nessuno?”.