Tag

 

Coordinate spazio-temporali: tempo 20 ottobre dell’anno 1019, luogo la riva destra di un laghetto in scozia.

Un grasso signore dai buffi baffoni tenta di catturare qualche pesce, quando io mi avvicino piangendo.

“Non lo trovo mica, povero me… sigh … sigh … quanto sono sfortunato … mi scusi signore, non potrebbe aiutarmi per favore? “.

“Ehi ragazzino … io sto cercando di pescare e tu mi spaventi le trote, si può sapere che hai da piangere tanto?”.

“Eh signore … ho appena combinato un grosso guaio”.

“Allora raccontami tutto, e vediamo se si può rimediare”.

“Ecco signore, io mi chiamo Birbo e posso muovermi nel Tempo”.

“Io invece mi chiamo Angus McGregor, e a quel che dici non ci credo affatto. Non hai una casa e una famiglia che t’aspetta? Allora tornaci”.

“Eh … il mio problema è che sono andato tantissimo indietro nel passato… e … beh … il mio dono di poter viaggiare nel tempo ha dei limiti … per esempio difficilmente posso trasportare qualcosa quando viaggio“.

“Bene … e allora?”.

“Beh … però se me lo tengo ben stretto a volte riesco a portarmi dietro una cosetta piccola”.

“Uhm … oro o gioielli magari?”.

“No, quella roba è troppo difficile. E’ più facile portare cose vive. E allora … ero tanto indietro nel tempo … e mi sentivo solo … e c’era quel cucciolo tanto carino, e così piccolo che mi stava appena nel cavo della mano, eh? E allora ho pensato che … “.

“Lascia che ti dica una cosa figliolo, tu pensi troppo”.

“Eh … infatti ho pensato di portarmelo a casa, da tenere come animaletto da compagnia, eh?”.

“Uhm … e il guaio di cui parlavi quale sarebbe?”.

“Beh … quando il mio babbo lo ha visto ha detto che era un piccolo di plesiosauro, e che non potevo mica tenerlo, perché ora che non aveva nemici naturali sarebbe diventato gigantesco, tanto grande che al massimo dello sviluppo sarebbe uscito dalla sua gigantesca tana, e avrebbe divorato forse dieci milioni di uomini e distrutto anche cento grandi città”.

“Addirittura? Eh … eh … tu sei piccolo ma le spari davvero grosse, e allora che hai fatto del fessosauro?”.

”Si chiama plesiosauro signore. Beh … il babbo mi ha ordinato di riportarlo a casa sua … però mentre ero in viaggio … eh … ho detto che faccio fatica a portare le cose, eh? E allora … beh … mi è scappato di mano … e sono quasi sicuro che mi è finito in questo lago e in questo vostro tempo”.

“Uhm … e quindi questo piccolo cucciolo ora magari nuota nel nostro lago? E forse si nasconderà in qualche grotta, e quando sarà grande potrebbe uscirne e divorare mezza scozia?”.

“Eh … diciamo che tre scozie intere gli basterebbero appena per uno spuntino veloce”.

“Hai una fervida fantasia … Birbo hai detto che ti chiami, vero? Bene, e quindi ora cosa vorresti fare?”.

“Eh … farò di tutto per rimediare. Resterò qui e continuerò a cercarlo sperando di ritrovarlo quando ancora è abbastanza piccolo, così che posso riportarlo via … perché altrimenti quando sarà grande chi lo ferma più?”.

“E dimmi … quanto tempo ci metterà quel coso per diventare tanto pericoloso?”.

“Beh … anno più … anno meno … circa tra mille anni”.

“Mille anni? … Ah … però. Senti Birbo, io sono un bravissimo pescatore, sai? E non credi che solo un pescatore potrebbe riprendere quell’animaletto che ora nuota indisturbato nel lago?”.

“Beh … immagino di sì. Ma allora dovrei imparare a pescare signore?”.

“Che Dio ce ne scampi. Ragazzino, tu sei troppo giovane e in questo posto umido finiresti per ammalarti, capisci? Ascoltami Birbo, tu ora torna a casa tranquillo, e io ti giuro che catturerò quella tua bestiola, così che fra mille anni non si mangi nessuno e non distrugga niente, contento?”.

“Davvero signore? Oh … ma lei è molto gentile, eh? Mi dica, prima di andare posso fare qualcosa per sdebitarmi?”.

“L’unica cosa che voglio è che smetti di fare rumore e spaventarmi i pesc … ehm … il tuo cucciolo di plesso, ora vai carino, torna dal tuo babbo e digli che hai fatto tutto, che al resto ci penso io che sono il miglior pescatore del Loch Ness. Non ringraziarmi … vai piccolo … sì, bravo, e vattene una buona volta”.

“Grazie gentile signore … ecco sto andando … allora mi affido a lei, addio eh? Beh meno male, che senza quel cortese signore nel 2020 chissà che disastro succedeva, eh?”.