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Coordinate spazio-temporali: tempo un futuro tanto lontano che il nostro sole si sarà trasformato in una nana bianca, luogo ottantasei chilometri sotto la crosta terrestre nell’ultimo rifugio climatizzato ancora abitabile sul pianeta Terra.

“Ehi … buongiorno signore, lei chi è e cosa sta facendo?”.

“Per il sacro Tungsteno, e tu chi sei strano essere?”.

“Oh, piano con le offese caro il mio bel biondino palestrato, eh? Che io mi chiamo Birbo e vengo in visita dal vostro passato, e quindi visto che sono un ospite un poco di cortesia non guasterebbe mica, eh?”.

“Ah … io sono Adamo Tredici; scusa per prima … il fatto è che lo stupore per la tua improvvisa comparsa … tu quindi verresti dal passato? Ma dov’è allora la tua macchina del tempo?”.

“Eh … è che io da bambino piccolo sono caduto nella crono-vasca del mio babbo, e allora adesso ho la capacità di spostarmi nel tempo senza macchine o altro, così, solo desiderandolo. Anche se devo dire che a volte mi sposto a caso e non arrivo mica dove e quando vorrei andare”.

“Incredibile … e soprattutto è strano che tu sia giunto proprio adesso … forse potresti darci qualche consiglio per risolvere i nostri problemi allora”.

“Eh … se posso … ehi, ma i due signori che stanno arrivando sono suoi fratelli gemelli, che siete proprio uguali identici, eh?”.

“Loro sono Adamo Diciotto e Adamo Ventisei”.

“Ah … e Eva allora dov’è?”.

“Dipende, di quale delle nostre Eva parli?”.

”Sigh …sentite ragazzi, potete spiegarmi in poche parole perché sembrate tutti uguali? E magari anche perché intanto stiamo qui a discutere in questo stanzone freddo e quasi buio?”.

“Vedi … Birbo hai detto che ti chiami, giusto? Ecco, dalle tue strane domande capisco che è passato molto tempo dal periodo storico da cui provieni, che certo era di grande abbondanza; oggi però la Terra come la conoscevi non esiste più, e noi che viviamo in questo complesso sotterraneo siamo gli ultimi rimasti, e abbiamo quasi esaurito tutte le nostre risorse, così che la sopravvivenza è sempre più difficile. Per questo ci riproduciamo con grande attenzione, e anche modifichiamo i nostri geni prima d’introdurre il seme nell’incubatrice automatica, così che ogni nuovo nato replica il modello che abbiamo deciso sia il più efficiente”.

“Ah … orco che brutto futuro … ma non potevate andarvene tutti a vivere su di un altro pianeta? Che persino nella mia epoca sappiamo che ce ne sono altri, eh?”.

“Alcuni di noi sono emigrati infatti, ma le astronavi non bastavano per tutti … e anche i posti da colonizzare erano scarsi e non molto adatti a noi … così i nostri progenitori decisero invece di rimanere … e scavarono grandi città sotto gli oceani … che nel corso dei millenni decaddero e finirono ad una ad una distrutte dagli eventi, finché ormai non siamo rimasti che noi; un pugno d’uomini e donne che sperano presto di fuggire nel tempo e tornare agli albori del mondo, dove potremo fondare una nuova civiltà che faccia tesoro degli errori del passato”.

“Ah … allora lo avete anche voi un sistema per spostarvi nel tempo, eh?”.

“Abbiamo ritrovato da poco i piani della macchina del tempo, e ora ne stiamo costruendo una talmente grande che possa portarci tutti in un passato incredibilmente lontano”.

“ Vedi Birbo, dobbiamo andare molto indietro, perché la civiltà che creeremo deve essere distante molti milioni d’anni dall’apparizione dei nostri primi progenitori, così da poter essere sicuri di non interferire col previsto sviluppo del resto del genere umano”.

“Ah … tutto a posto quindi. Eh … però state attenti che anche il mio babbo una volta aveva una macchina del tempo, che l’aveva vinta a poker ad uno del futuro, però mi ha detto che l’aveva lasciata perdere perché funzionava comprimendo e decomprimendo l’antimateria, e per viaggi lunghi questo era pericoloso, che una volta lui quasi ci ha pure lasciato la pelle per un esplosione che ha creato un grande cratere in Russia”.

“Sappiamo di questo inconveniente, che pare che in passato determinò l’abbandono della tecnologia crono-temporale, però in quel cilindro laggiù stiamo sperimentando un nuovo tipo di campo di forza molto più efficiente, e presto potremo partire in totale sicurezza”.

“Magnifico, avete pensato proprio a tutto allora … eh, sono fiero di voi figlioli”.

“Grazie progenitore, vuoi vedere quello che stiamo facendo? Magari potresti darci qualche consiglio, che dici?”.

“Volentieri, che sono proprio curioso. Allora questo è il serbatoio dell’antimateria, giusto?”.

“Esatto, e l’immensa energia che vi abbiamo immesso è contenuta e limitata dal campo di forza generato da questo apparecchio”.

“Bellissimo lavoro, voi del futuro siete proprio ragazzi in gamba… e dite … questo grosso pulsante

rosso a cosa serve …?”.

“NO. NON TOCCARLO… ”.

”Ooops … qualcosa mi dice che ho fatto una c…”

SBADAMMBBBBANGGGHHCRASCCCcccc … ssssss …sssssssss … ssss