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Coordinate spazio-temporali: tempo luglio 1958, luogo una lussuosa nave da crociera nelle acque del Mediterraneo.

”Ehi, ciao Spala. Ma sai che mi avevi dato delle indicazioni tanto imprecise che ho dovuto faticare per trovarti? Eh, figurati che sull’ultima nave è successo un casino solo perché al capitano gli ho chiesto di fare l’inchino all’isola del Giglio, e sapesti quanto ho dovuto insistere per farglielo fare”.

“Stai parlando con me ragazzino? Guarda però che io non mi chiamo Spala”.

”Eh … certo quello non è il tuo vero nome, ma ormai ti ci chiamiamo tutti così, e dai Spala, non mi fare lo scorbutico che noi due siamo amici, o almeno lo saremo nel 2012, l’anno da cui arrivo io”.

“Ah … quindi tu dici che verresti dal futuro? E tanto per ridere, come sarebbe il futuro, sentiamo?”.

“Eh … insomma … almeno in Italia ce la caviamo bene … beh dai, nessuno ci credeva veramente, ma da quando sono andati al governo i comunisti tutto va talmente bene che il resto dell’Europa, che invece era entrato in crisi, ora ha chiesto il nostro aiuto. Incredibile, eh?”.

“Già … proprio incredibile … e cosa farei io in questo tuo … ipotetico futuro?”.

“Eh, te l’ho detto… siamo amici. Vedi, tu lavori nella scuderia del mio babbo”.

“In una scuderia? Già, in effetti, a volte mi sento un nobile cavaliere, e che ci faccio in scuderia, il maestro d’equitazione per fanciulle di buona famiglia?”.

”Eh … insomma. Diciamo che fai lo stalliere”.

“Eh?”.

”Oh insomma, se ti abbiamo soprannominato Spala è perché non fai altro che spalare la merda dei cavalli, capito ora?”.

“Io spalare la … cribbio, va bene che ora per guadagnare qualcosa faccio l’animatore sulle navi da turismo, però mio padre lavora pur sempre in banca, come avrei fatto a ridurmi a spalare merda per il tuo babbo?”.

“Beh … una volta mi hai detto che hai tentato di farti strada lavorando onestamente, ma poi con dei cattivi investimenti hai fatto tanti debiti, e allora quando hai trovato quel posto ti sei dovuto accontentare. E guarda poi che non è mica così brutto, eh? Che è vero che per vivere spali tanta merda, ma però sei onesto e simpatico e io e i ragazzi della scuderia ti vogliamo tutti bene, eh?”.

“Io … non ci credo … spalare merda? I comunisti al potere?“.

”Senti, non piangere, non volevo mica scoraggiarti, sai? Beh … dai … ah, prima che vada, io sono passato a trovarti perché in futuro mi hai chiesto di darti questa lettera, ecco, tieni”.

“Io ti ho chiesto? Vuoi dire che ti chiederò di darmi questa lettera? E di chi è?”.

”Beh … te la sei scritta tu, credo per darti qualche consiglio di vita, insomma per fare meno cazzate, ecco. Ah … veramente la cosa sarebbe contraria all’etica dei viaggi nel Tempo, ma tanto potrai pure riuscire a cambiare qualche avvenimento secondario, ma la trama del tempo-spazio è troppo robusta perché permetta dei cambi sostanziali”.

“Ma allora… nella lettera ci sono dei suggerimenti per cambiare … la mia vita?”.

”Probabilmente se li segui farai meno errori, ma non illuderti troppo, ti ho lasciato che eri stalliere e spalavi merda, e ti ritroverò forse diverso, ma sempre intento a spalare la stessa merda, eh?”.

“Beh … io … ehi … ma questa sembra davvero la mia calligrafia… e c’è scritto che dovrei comprare certi terreni … e queste azioni saliranno … gente con cui fare amicizia … cribbio … sai che ti dico ragazzino? Che se io spalerò merda molti altri finiranno per dover fare la stessa cosa”.

”Beh … sì, io ora vado, ciao Silvio, stammi bene e arrivederci a presto. Boh? Io la lettera l’ho consegnata, ma speriamo bene, perché non vorrei aver combinato un’altra delle mie solite cazzate crono- temporali, eh?