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Coordinate spazio-temporali: tempo 27 marzo 1938, luogo il ponte spazzato dal mare agitato di un traghetto partito da Napoli e diretto a Palermo.

“Ehi … buongiorno signore, lei chi è e cosa sta facendo?”.

“Cosa … ? Oh … ciao piccolo mio, stavo riflettendo su certe cose, e non ti ho neppure sentito arrivare. Dimmi bambino, i tuoi genitori lo sanno che sei qui fuori?”.

“Eh … va bene che è quasi buio, ma non sono mica un bambino piccolo io, eh? Io mi chiamo Birbo e vengo da … ehm … beh … tanto posso dirlo perché lei non ci crederà … io vengo dal futuro, ecco”.

“E perché non dovrei crederti? Certo non è qualcosa di consueto, ma per quanto mi riguarda penso che i viaggi nel tempo non siano impossibili”.

“Eh …? Lei mi crede se le dico che vengo… dal futuro?”.

“Beh … diciamo solo che non lo escludo a priori. Vedi piccolo mio, io mi diletto in cose scientifiche, mi chiamo Ettore Majorana e “.

“Ettore Majorana? Ma davvero? Ma signore … si rende conto che nel 2014 lei è diventato famosissimo?”.

“Per i miei studi scientifici immagino, vedi piccolo amico, il fatto è che recentemente mi ero reso conto d’essere sulla soglia di grandi scoperte. Tanto grandi quanto pericolose, purtroppo, così che mi ero quasi deciso a sparire, per non dover partecipare alla creazione di … certe cose … terribili. Ora però ci ho ripensato… e ho deciso di lottare per fare in modo che queste scoperte vengano usate per il bene dell’umanità”.

“Ma che dice signore? Lei allora una volta era un vero scienziato? Sa che non lo sapevo mica questo fatto?”.

“Eh? Perché? In futuro non sarò un vero scienziato?”.

“Beh … non saprei … forse. Quello che è certo è che lei con le sue pomate è diventato ricchissimo. Eh … è un bel furbacchione lei, vero?”.

“Pomate? Ma quali pomate?”.

“Ma sì, le pomate… gli intrugli che eliminano la ritenzione idrica e snelliscono, quelle che una donna se le spalma addosso la sera e al mattino si sente già più magra, così che dopo può mangiare più di prima”.

“Ma questo è peggio dei viaggi nel tempo, è davvero impossibile”.

“Eh lo so bene, però se ne vende a milioni di quella sua roba impossibile, e anche lozioni per far ricrescere i capelli, e unguenti per ingrossare le tette, per ingrandire il pene, e per risollevare i glutei, e persino per …”.

“Stai scherzando? Io diventerò ricco vendendo quelle porcate truffaldine?”.

“Sicuro, non si preoccupi, lei sarà disgustosamente ricco, milioni, anzi che dico, miliardi, eh … avrà tanti di quei soldi che neppure in galera per truffa potranno metterla … e poi c’è tanto altro ancora, sa? Lei vende l’acqua che asciuga l’acqua, e l’alga che elimina la cellulite, e il braccialetto che influenza l’umore coi campi magnetici, e poi non le ho ancora detto del prodotto più redditizio, il famoso elisir di lunga vita fatto con petrolio, pepe, peperoncino verde e gramigna secca”.

“Ma … non è possibile … io non lo farei mai “.

“Eh … evidentemente lei oggi è ancora giovane e ingenuo, ma vedrà che con gli anni gli scrupoli le passeranno e le crescerà il pelo fitto sullo stomaco, perché sa come si dice, che l’appetito viene mangiando. E lei signore se ne mangerà di belle cose, eh vecchio sporcaccione? Lei che non si è mai fatto una famiglia per essere libero, e a cent’anni suonati ancora mangia e beve come un porco e corre dietro alle ragazzine del liceo e … ma scusi, che sta facendo ora? Perché scavalca quelle barre? Ehi … ma non si vorrà mica … “.

“Semplicemente non resisto più, addio … splash”.

Io: “ … buttare in mare? Orcocazzo … ed è pure stato risucchiato dalle eliche … poveraccio … eh … però era pazzo quello. Ma come … io gli rivelo in anticipo che diventerà ricchissimo … e lui … ma roba da matti … eh … che poi non ho neanche fatto in tempo a dirglielo, che dopo si è scoperto che il suo elisir di lunga vita funziona davvero, e che tutti ora lo prendono e così invecchiano solo di un giorno all’anno. Beh … però morto lui lo inventerà un altro … spero… oh … altrimenti ne faranno a meno, che poi non è mica colpa mia se nei miei viaggi nel tempo incontro sempre tanti matti, eh?”.