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Coordinate spazio-temporali: tempo dicembre del 1916, luogo sulla riva destra del fiume Moika.

”Ehi … buongiorno signore, ma dica, non sente freddo a nuotare in quel fiume ghiacciato nel mezzo dell’inverno?”.

“Glub … aiut … splut … mi aiut …”

”Aiutsplut? Ma questo non mi sembra russo, che si sia guastato il mio trasduttore universale? O magari le pile…”.

“Ho detto … splut … AIUTO”.

”Ah … adesso ho capito, che sollievo, sa credevo che al traduttore si fossero già scaricate le pile, che io sono ecologista e uso quelle ricaricabili, però quelle maledette si scaricano anche da sole a volte “.

“Aiut … glub “.

”Eh va beh … mi dia una mano almeno, ecco prenda, ehi stia attento però, che non voglio mica bagnarmi con quell’acqua ghiacciata, che poi pensavo di far presto e non ho neppure messo la maglietta di lana, sa? Boia, ma quanto pesa? Ah, è la tonaca da monaco che indossa che s’è bagnata tutta, eh? Beh … tiri anche lei però… oh … visto che ce l’abbiamo fatta? Venga nonnino, si sieda qui per terra che intanto cerco qualche pezzo di legno per accendere un bel fuoco”.

“Brrrrr … freddo”.

“Ma davvero nonnino? Eh, così la prossima volta impara a non farsi il bagno nel bel mezzo della notte più gelida dell’anno”.

“Piccolo idiota… brrr… io non facevo il bagno, a me mi ci hanno buttato in quel maledetto fiume”.

“Ah sì? Ma via nonnino, chi vuole che ce l’abbia con un vecchietto come lei, e per di più monaco e tutto. Non racconti balle per favore, ah, qui c’è un osso di cervo, bruceranno le ossa di cervo? Boh … proviamo, ehi ecco degli sterpi, e questo è letame, eh, è fortunato nonnino, che il letame brucia di sicuro, se è ben secco ovvio, le pare ben secco questo letame nonnino? Annusi, annusi pure, non faccia complimenti”.

“Senti piccolo pezzo di m… uhm … santa pazienza … allora ascolta … se io ero nel fiume è perché hanno cercato d’uccidermi, capito? Prima mi hanno avvelenato, poi colpito con delle armi da fuoco, e poi preso a bastonate e infine gettato nel fiume, capito?”.

“Sì, certo, ma povero nonnino lei nel fiume ci sarà caduto da solo, e probabilmente perché aveva bevuto troppa vodka, non lo neghi che lo si capisce dai suoi occhietti malandrini che lei è un bricconcello viziosetto. Beh però è normale che il freddo ora la faccia sragionare, ma accendo velocemente il fuoco, eh? Vedrà che si sentirà subito meglio. Solo un poco di pazienza, che io non ho fiammiferi e i suoi si saranno bagnati, ma niente paura, sfregherò assieme questi legnetti e in un attimo … ecco… tic toc … eh, proprio così si fa … tic toc … l’ho visto …tic toc … fare agli …tic toc …uomini delle caverne …tic toc … sa? Un altro attimo…tic toc … solo”.

“Io non sono un vecchietto ubriaco, ma il monaco Rasputin, capito?

”Sì, sì, …tic toc … stia buono nonnino …tic toc … che un vecchietto…tic toc …con la barba bianca …tic toc … come lei …tic toc … non dovrebbe prendere …tic toc … tanto freddo …tic toc … ma ora accendo …tic toc … subito”.

“Ma la vuoi finire di sfregare quei due bastoni?”.

”Oh …tic toc … calma eh? …tic toc … che forse non ricordi …tic toc … ma ti ho …tic toc …appena salvato …tic toc …la vita caro il mio…tic toc … nonnino”.

“E perché poi mi chiami nonnino? Io non sono mica vecchio”.

“Eh …tic toc … lo vedi che sei…tic toc …un nonnino bugiardello …tic toc …che hai tutta la …tic toc … barba bianca …tic toc … eppure dici …tic toc … che non sei …tic toc “.

“Imbecille. La mia barba è nera come l’ala del corvo. Sembra solo bianca perché si è gelata!”

”Sì, certo …tic toc … ci credo …tic toc … ci credo …tic toc … ma ora mettiti tranquillo che …tic toc … prima o poi …tic toc … il fuoco …tic toc … si accende …tic toc … e dopo parliamo …tic toc … e mi racconti …tic toc … tutto con calma …tic toc “.

“Noooo. Basta. Tu mi fai diventare pazzo con quell’ossessivo tic toc e le assurde chiacchiere che fai, mi ha fatto diventare un monaco pazzo, io non ce la faccio più, basta mi ributto nel fiume, pezzo d’imbecille … meglio la morte… mille volte meglio la morte che la tua compagnia, splash … “.

”Ehi che fai nonnino? Beh … potevi dirlo che avevi fretta e non avevi tempo d’aspettare il fuoco, eh? Oh, ma guarda questo, da almeno un ora potevo già essere tornato nel mio tempo, ed ora me ne starei seduto davanti alla televisione a sgranocchiare pop-corn al calduccio, e invece per una volta che faccio una buona azione e cerco d’aiutare un vecchietto, quel vecchio rimbambito per tutto ringraziamento si ributta nel fiume e torna a casa a nuoto. Ah beh, questo m’insegnerà a non impicciarmi più degli affari degli altri, matti, sono tutti matti, e il più matto di tutti sarò io se ci ricascherò ancora, ecco”.