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Coordinate spazio-temporali: tempo poco più di seimila anni biblici nel passato, luogo il Paradiso Terreste.

Orco che avventura, se lo sapesse Darwin …ehi, spetta che l’ho trovata… che emozione incontrarla … accidenti che muscoli che ha, speriamo che non mi meni, eh? Beh … proviamo ad essere gentili, per una volta…

“Ciao o Prima Donna, buongiorno a te”.

“Ciao piccolo essere, sei un animaletto che sa parlare?”.

“No. Mi chiamo Birbo, e vengo dal futuro per conoscerti”.

“Davvero? E vieni dalla prossima estate o dall’autunno?”.

“Un poco più lontano, ma non importa. Sai che sei bellissima?”.

“Cosa vuol dire bellissima?”.

“E’ come una fresca alba tinta a nuovo d’ogni colore, o un luminoso arcobaleno subito dopo la lieve e fragrante pioggerella primaverile”.

“Che bella cosa hai detto. Perché Adamo non mi parla mai così?”.

“Beh, io ho già otto Anni, mentre invece Adamo è nato da troppo poco per saper dire queste cose, ma sono sicuro che lo stesso ti ama moltissimo, eh?”.

“Non saprei. Lui passa tutto il tempo a cercare d’imparare a nuotare come i pesci e volare come gli uccelli, e a me non ci bada proprio”.

“Nuotare va bene, ma come fa ad imparare a volare?”.

“Eh … di solito si butta in un dirupo agitando le braccia e urlando forte”.

“Caspita che fesso, ma quando cade non si fa male?”.

“Eccome, ma lui insiste sempre e ogni volta batte la testa e viene a piangere da me, e vuole essere accudito e confortato. Beh … detto tra noi ormai sono davvero stufa”.

“Ma scusa, tu sei la Prima Donna, ed è compito tuo aiutarlo a crescere. Guarda che tutti quei colpi in testa non gli fanno mica bene, e devi proibirgli di dare tante capocciate o a lungo andare ti diventerà deficiente lui, e forse persino i vostri figli e i figli dei figli”.

“Proibire io? Ma io sono solo la donna. Lui comanda e io devo raccogliere il cibo, pulire la grotta, accendere il fuoco, e alla sera devo poi lasciarlo fare quella cosa che dice gli piace tanto fare”.

“Quella cosa che gli piace? Ma a te non piace farla?”.

“Per niente. Poi Adamo ha imparato tutto guardando i leoni, e con due botte per lui è tutto finito. Ti sembro forse una leonessa che s’accontenta di due botte io?”.

“Guarda, tu mi sembri una splendida donna, intelligente e sensibile e con un corpo forte e perfetto. Secondo me dovresti solo protestare per ottenere i tuoi sacrosanti diritti, eh?”.

“Dici che io ho dei diritti?”.

“Ma certo. Non è giusto che ti lasci sottomettere così. Tu hai gli stessi diritti d’Adamo, e voi due dovete collaborare e prendere assieme tutte le decisioni”.

“Ma … credo che anche Dio voglia che io sia sottomessa ad Adamo.. e ..?”.

“Non credere questo. Tu sei figlia di Dio quanto lo è Adamo, e Dio ti vuole bene nello stesso modo!”

“Beh … se pensi sia una buona idea … certo, mi piacerebbe se Adamo ascoltasse quello che dico, e magari collaborasse a pulire la grotta ed accendere il fuoco … per non parlare della storia della leonessa, che davvero quei due soli colpi. “

“Senti, cerca Adamo e parlatene assieme, e se Dio ha qualcosa in contrario spiegategli che voi due siete una coppia, e avete gli stessi doveri e diritti”.

“Io … farò così, e credo davvero che Dio ed Adamo mi capiranno. Grazie buffo omino venuto dal futuro, spero che per merito tuo i figli di Adamo e Lilith nasceranno con uguali doveri e dignità, e cresceranno in un Paradiso Terrestre giusto e colmo d’amore per tutti”.

“Adamo e Lilith? Ma scusa, voi due non vi chiamavate Adamo ed Eva?”.

 

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Coordinate spazio-temporali: tempo poco meno di seimila anni biblici nel passato, luogo il Paradiso Terreste.

Eh … sono di nuovo qui, che il mio presente mi è parso strano quando sono tornato, e non vorrei … ma dai è impossibile, che il passato non si può mica cambiare, eh? Ah, ecco laggiù la prima coppia di esseri umani, ma la donna non è mica Lilith, mah… non vorrei averle dato un cattivo consiglio l’ultima volta che l’ho vista.

“Ciao Adamo, buongiorno a voi”.

“Ciao piccolo essere sconosciuto. Cosa sei e da dove vieni?”.

“Guarda Adamo, come è buffo; e sa persino parlare, senti? Che carino”.

“Eh Adamo … io mi chiamo Birbo e vengo in visita, da molto lontano nel Tempo”.

“Il tempo? E cosa sarebbe il tempo?”.

“Eh … il Tempo è quella cosa che scorre mentre voi fate qualcosa. Ma senti Adamo, Lilith dov’è finita?”.

“Non parlarmi di quella donna, anzi, facciamo conto che non sia mai esistita”.

“Chi è Lilith Adamo? Ma non dicevi che io ero la tua prima donna?”

“Proprio così Eva, tu ora sei la prima donna”.

“Eh? Ma Adamo, e a Lilith che ci è successo, eh?”.

“Lilith era diventata pazza e pretendeva cose assurde, e perciò il Serpente ha consigliato a Dio di cacciarla

nel deserto, e ora ho sentito dire che quella disgraziata s’accoppia con i Demoni, e genera con loro dei figli mostruosi”.

“Oh … ma quanto mi dispiace sentire questo … che non vorrei fosse un poco colpa mia”.

“Non importa, anzi è meglio così. Ora la mia compagna è Eva, e la vita assieme a lei è molto più tranquilla”.

“Ah … beh … e posso chiederti come passate la giornata voi due?”.

“Ma le solite cose, mangiamo, dormiamo, faccio cose con Eva, accudiamo gli animali, e poi ho imparato a nuotare come un pesce, e ora mi alleno a correre come una gazzella e tento di volare come l’aquila.

“Ah … e senti Adamo, per volare urli e sbatti forte le braccia, e ti butti di testa in un profondo burrone?”.

“Eh … sì. Perché? Non ti pare un buon sistema? Me lo ha consigliato il Serpente, e lui sa sempre cosa fare”.

“Però Birbo, tutte le volte Adamo torna a casa con certi bozzi in testa “.

“Capisco, ehm … beh, questa storia non mi è nuova, forse è meglio se lasciamo perdere. E tu Eva come passi la tua giornata?”.

“Io? Io dormo … mangio erba e frutta … accudisco il fuoco … tengo in ordine la grotta … lascio che Adamo faccia cose con me, e poi mi piace andare al fiume a cercare sassolini lucenti, e a volte vado al mare per vedere se trovo delle belle conchiglie, ah, e poi mi piace intrecciare piccoli canestri coi fili d’erba, che dopo ci metto dentro sassi e conchiglie per portarli in giro, e anche preparo graziosi ripari per la testa, contro il sole forte e la pioggia intensa”.

“Caspita Eva, ma quante cose fai. Allora voi due siete felici e non desiderate altro?”.

“Ma certo caro Birbo, cosa potremmo desiderare di più?”.

“Sì, Eva è soddisfatta, e anch’io un giorno o l’altro imparerò a volare e allora sarà tutto perfetto”.

“Ma Adamo, pure io avrei un desiderio. Mi ha detto il Serpente, che ci vorrebbe un posto dove poter scambiare le mie pietre e conchiglie con piccoli canestri e graziosi ripari, ed è vero che sarebbe meglio trovarli già fatti piuttosto che dover fare tutto io”.

“Ah, bene. Allora Adamo, se tu vuoi volare senza spaccarti la testa, e tu Eva, se vuoi scambiare le tue conchiglie con altre cosine graziose … allora forse dovreste… “.

“Cosa dovremmo fare Birbo?”.

“Sì. Che cosa ci consigli di fare?”.

“Eh, ma ripensandoci io sono solo un bambino e non vorrei combinare un guaio parlando troppo, forse è meglio che chiedete al Serpente, eh?